IMPATTO
D
Leggendo
la relazione della Scientifica per la Moro2 del 15.6.2015 :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD20/0197_003.pdf
sarebbe
facile farsi beffe di boffi che fu capace di confondere il lato
esterno di uscita del foro nel parabrezza con quello di entrata. E
nemmeno nel suo recente libercolo Grazia e giustizia s´è accorto
del madornale svarione.
Ma
preferisco occuparmi di un altro impatto sulla 130 descritto dal
boffi p.22 :
„
L’ impatto D (fig.12) è stato rilevato sulla parte esterna dello
sportello sinistro, sull’elemento
verticale
del deflettore a cm (7,0 + 0,2) dalla base del finestrino.
Quest’ultimo prosegue la sua traiettoria sulla parte destra dello
schienale del sedile anteriore destro per poi terminare sullo
sportello.Quindi il suo andamento è da sinistra verso destra,
dall’avanti verso il dietro e dall’alto verso il basso.“ :
amen.
Vuoi spiegare il perché di tanta sicumera ? Come fai a sapere con
certezza che il proiettile perforante la guarnizione di gomma del
deflettore di Ricci terminò la sua corsa nel margine dx del sedile e
poi nello sportello di Leonardi ?
Il
laser. Usando il laser. Si inserisce uno specillo nel foro ad unire
ingresso ed uscita, in questo caso nel deflettore, poi si allinea un
raggio laser a tale specillo, raggio che in teoria dovrebbe passare
per il centro esatto del foro o meglio dei due fori di ingresso ed
uscita, poi si vede dove porta la linea di traiettoria di questo
raggio laser.
Solo
che il margine di errore di tale metodo esiste e come. Ed è
particolarmente accentuato quando trattasi di materiali altamente
deformabili per via della loro elasticità e del tempo trascorso come
guarnizioni di gomma e metallo di lamiera di automobile. boffi lavorò
su foto scattate nel 2015 e su ricognizione della 130 dello stesso
periodo, 37 anni dopo i fatti, quando i fori potevano essersi
deformati.
Per
non parlare di errori umani nel posizionamento degli specilli e
quindi allineamento del raggio laser.
Osservate
la foto dell´impatto D, foto del 2015 :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD12/0018_003.pdf
rilievo
244 : il foro d´ingresso nella guarnizione verticale di gomma del
margine dx del deflettore di Ricci non si vede più : è diventato
una fessura imbottita di detriti.
Come
ha potuto boffi con certezza individuare il centro di detta lesione,
passarvi specillo e laser ed accertare traiettoria e quindi impatto
terminale dal lato opposto, in queste condizioni ?
Che
l´impatto fosse alto-basso parrebbe plausibile giacché l´ingresso
(244) sta a c. 7 cm dalla base del deflettore, mentre l´uscita (247)
a c.5. Ma questo non sorprende visto che lo sparatore stava con tutta
probabilità in piedi e l´ingresso nel deflettore nella 130 sta poco
più di 1 m sul livello del suolo (dati google), mentre boffi stesso
su basi di antropometria media dell´epoca pone le armi tenute a c.
1,60 m dal suolo.
Tuttavia
: abbiamo una depressione nell´asta di metallo adiacente alla
guarnizione di gomma che Pandiscia nel ´78 scrive rotonda ma che
nella foto del rilevo 244 del 2015 appare ovale : se questo fu il
punto di primo impatto, allora l´alto-basso poté derivare da
deflessione non da traiettoria originale, quindi nemmeno questo è
certo.
Pertanto
il problema non è solo sull´alto-basso della traiettoria (fino al
primo impatto, poi dopo diventa sì alto-basso), bensì sull´impatto
D terminale del proiettile dal lato opposto, dato per certo quando è
solo ipotetico.
Così
come per certo boffi dà nell´audizione alla Moro2, che tale
proiettile avrebbe certamente colpito Leonardi – quando Leonardi
verosimilmente uscì dalla macchina ancor prima dell´arresto finale
di questa.
Pensare
di tracciare precisi centri di fori d´ingresso in materiali
deperibili come la gomma dopo 37 anni è meramente ipotetico e
fragile, laser o non laser.
Posso
ipotizzare che questo colpo al deflettore fu uno dei singoli con cui
si apre la strage, ma non per il motivo sbagliato che adduce boffi a
p.46, bensì perché 3 testimoni ci dicono che Ricci venne ucciso a
raffiche da vicino, dopo la rottura del finestrino. E forse,
aggiungerei, a canna del mitra parzialmente dentro l´abitacolo,
perché l´emifaccia sn della vittima mostra tatuaggio.
Da
quella distanza, difficile che un killer sia pur inesperto abbia
colpito il deflettore.
Si
trattò pertanto di colpo di pistola (Lalli identifica i primi spari
come tali perché secchi, e Lalli se ne intendeva) con tutta
probabilità.
La
mia ipotesi è che tale colpo, e forse altri non attestati per via
della rottura del vetro, sparati al deflettore, lo furono nella prima
fase della strage per non colpire Moro, immobilizzare Ricci
facendogli perdere il controllo della vettura (i famosi ultimi metri
a strappi di Samperi), e spingere Leonardi a reagire uscendo, dove
killer a dx lo aspettava per falciarlo.
ALETH
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