• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

Aldo Moro: le bugie di via Fani

Di Gianni Morra (---.---.---.196) 31 marzo 10:59

LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 6

Infuria che i medici legali nel descrivere ogni foro non inseriscano subito la foto, bensì raggruppino tutte le foto senza didascalia e alla rinfusa (senza rispecchiare l´ordine di descrizione della necroscopia, roba da impazzire) alla fine della relazione per cui occorre ingegnarsi a capire dalle pessime riproduzioni quale foro sia quale.

Cmq la prima foto a 783 dovrebbe corrispondere al terzo foro descritto in necroscopia 752 : deltoide dx, ma attenzione : è la seconda lesione della foto, quella più lunga ed irregolare, alla fine del deltoide già sul braccio. Infatti i medici scrivono che la lesione ha asse maggiore lungo l´asse del braccio. Oltretutto non si capisce come mai i medici diano la misura di cm 2 per la soluzione di continuo quando la foto porta un righello scala in corrispondenza lungo almeno 4 cm. Forse i 2 cm si riferiscono al solo foro vero e proprio, che nella pessima riproduzione non si vede affatto, o più probabilmente, al diametro minore della lesione. Allucinante la sciatteria del tutto.

Il tramite intramuscolare è superficiale, ed emerge da una ferita che non si vede e non si capisce esattamente dove sia, lunga o larga 1,5 cm a livello delle prime vertebre dorsali, 4 cm a dx della linea delle apofisi spinose (elementi ossei dietro ogni vertebra). Mai letto necroscopia più sgangherata. Cmq il foro d´uscita dovrebbe essere quello più in basso a 784, prima foto, perché i medici scrivono che si trova a livello delle prime vertebre dorsali.

Osservando l´ingresso, si nota bene che la banda escoriata è arrotondata sul margine dx ed appuntita sul sn : classico segno in Wundballistik, che 1. il proiettile ha impattato obliquamente e non perpendicolrmente ; e 2. esso viaggiava da dx a sn.

L´autopsia salta del tutto questo tramite. Di bene in meglio...

Posso soltanto dire, osservando la lesione d´ingresso, che la sua forma allungata denota ingresso non perpendicolare, ad angolo d´incidenza alquanto acuto come nel secondo foro alla tempia dx. Evidentemente la raffica prese in pieno Leonardi sulla sommità del capo mentre usciva piegato, colpendo invece com`è intuitivo più tangenzialmente le zone laterali dell´emisoma dx come tempia dx e deltoide dx.

Quindi si conferma con ogni verosimiglianza, che il Maresciallo morì di raffica, probabilmente unica dato che lo prese nella stessa zona corporea dx e con uguale andamento prevalente leggermente dx-sn.

Questo colpo al deltoide non è grave né ovviamente mortale né incapacitante, ma Leonardi come detto muore immediatamente per via dei colpi al cranio e di un altro che vedremo.

Riassumo la mia nuova ipotesi ricostruttiva della dinamica di Fani fin qui, ipotesi che sono andato elaborando su basi di Wundballistik da quest´anno 2026 : la strage si apre con colpi singoli, da 1 a 5 a seconda delle testimonianze. Non escluso che furono di più ma che i successivi furono coperti dal rumore delle raffiche. Tali colpi singoli sono di pistola, diretti alla 130 attraverso il deflettore di Ricci, per non rischiare di colpire Moro. Lo scopo di essi è disorientare e paralizzare Ricci (che infatti percorre ultimi metri a strappi stando a Samperi), e provocare prevedibile uscita Leonardi atteso dal suo assassino alla dx del convoglio ; non si uccide subito Ricci perché ad auto ancora in movimento anche se rallentato per via dello stop, il rischio di errore che uccida Moro dietro Ricci è troppo alto.

Quando arriva sulla scena allo stop basso il teste Marini, non succede nulla : il grosso della strage è già finito : le prime raffiche, sparate con ogni probabilità dalle posizioni B e K tra Cooper e 127 rossa contro l´Alfetta di scorta, hanno ucciso Rivera e costretto Zizzi e Iozzino ad acquattarsi sui pianali per schivare i proiettili. Leonardi è stato crivellato in uscita da raffica mortale proveniente dal lato dx rispetto al senso di marcia del convoglio di Moro. Ricci è paralizzato al volante, illeso ma impossibilitato a muoversi e prendere la pistola a fianco nel portaoggetti tra i due sedili perché colpi singoli hanno centrato il suo deflettore quindi ha timore di piegarsi in avanti. I testi Marini, Caliò e Conti vedono a questo punto un aviere rompere il vetro di Ricci e ucciderlo a raffiche. Ma è plausibile che prima abbiano estratto Moro e lo abbiano condotto fuori tiro. Non escludo che Ricci abbia scambiato gli avieri per poliziotti venuti a salvare lui e Moro. Iozzino tenta ora la sortita diperata ed eroica, e viene falciato da B e K e forse anche da casimirri e/o lojacono.

ALETH

COPYRIGHT ALETH 7.3.2026

ALL RIGHTS RESERVED


Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox