• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

Aldo Moro: le bugie di via Fani

Di Gianni Morra (---.---.---.95) 29 marzo 18:23

LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 3

Lo scopo di questi ragionamenti e studi anatomici di Wundballistik è cercare di contribuire alla comprensione della dinamica dell´assassinio del Maresciallo : in che postura e posizione è stato colpito ? In che postura e posizione stava il suo assassino ? Tutta la dinamica della strage di via Fani e del sequestro di Moro dipendono da domande del genere.

Avvertenza : non intendo assolutamente atteggiarmi a, o spacciarmi per, medico legale o perito balistico : non sono né l´uno né l´altro. Sono un artista_saggista che da anni studia il caso Moro, e sono pertanto andato studiando al meglio delle mie capacità e cultura generale, 3 manuali standard per balistica e Wundballistik di 3 esperti dei rami riconosciuti a livello internazionale :
Vincent J.M. DiMaio, Shotgun Wounds, 3d ed., CRC Press 2016 ;
Haag & Haag, Shooting Incident Reconstruction, 2nd ed., Elsevier 2011 ;
Beat P. Kneubuehl et all., Wundballistik, 4. Aufl., Springer 2022.
Più quanto di serio trovo in rete sui temi suddetti.

Da quando iniziai lo studio del caso Moro a metà luglio 2018, e fino all´anno scorso 2025, ipotizzavo che tramiti come quello craniale di Leonardi appena descritto potessero provenire da cecchino sopraelevato. ma da quest´anno 2026, approfondendo sempre più intensamente per quanto io possa e sappia, lo studio in Wundballistik, ho via via accantonato l´ipotesi sopraelevazione.
Tutto dipende dalla posizione : certamente un foro d´ingresso in cima al cranio non impatta con Leonardi seduto in macchina. Non torno nemmeno più sulle cazzate di morucci-boffi sul Maresciallo che tenta il salto in ventrale all´indietro per proteggere Moro cascandogli addosso.

De Andreis e Veltri ci dicono, la prima direttamente, il secondo indirettamente : Leonardi uscì, reagì uscendo, fu ucciso fuori e ributtato dentro.
È dunque fuori della 130, e sul lato dx di Fani rispetto alla direzione di marcia del convoglio di Moro, che va cercato l´assassino.

Sopraelevato no, primo perché il rasoio di Occam in generale ci orienta verso la soluzione più semplice ed economica se funziona, prima di complicare le cose. Secondo perché un cecchino sopraelevato avrebbe usato fucile, che provoca effetti esplosivi nel cranio assenti in Leonardi (vedi Kennedy). Terzo per la totale assenza di reperti balistici di fucile sulla scena del crimine. Quarto e direi soprattutto, perché la maggior parte dei tramiti su Leonardi (cranio e busto) hanno direzione dx-sn, leggera obliquità dx-sn : entrano nell´emisoma dx ed escono o si fermano nel sn.Insomma siamo di fronte ad una nuovola di tramiti dx-sn per così dire : e come le nuvole di bossoli orientano verso raffiche da stessa arma in stessa posizione, così la nuvola di tramiti in esame orienta verso Leonardi colpito e ucciso da una o più raffiche di mitra e non da colpi singoli di pistola o fucile.

Che le obliquità dei tramiti siano leggermente diverse dipende dalle varie angolazioni assunte dalla vittima mentre viene investita dalla raffica.

I medici confermano che almeno 7 dei colpi sono stati esplosi in rapida successione.

Dunque Leonardi esce, ma non in piedi altrimenti in cima al cranio poteva colpirlo solo un cecchino sopraelevato. Esce piegato per ripararsi avendo già sentito le prime raffiche all´Alfetta ed i colpi singoli iniziali con cui inizia la strage, compresi almeno due spari attraverso il deflettore di Ricci.
Esce dunque piegato, capo in avanti. Questa è la posizione più probabile in cui viene attinto dalla raffica mortale. L´assassino gli spara dalla posizione indicata dalla nuvola di 7 bossoli dietro la Clubman che potete vedere qui nella piantina della scientifica 2015 :
gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD20/0197_003.pdf
p. 112.
Che poi sono più di 7 i bossoli della stessa arma repertati da quella parte. Nessuna certezza su quale fosse quest´arma, solo che era un mitra, né su chi fosse il killer e da dove sia sbucato fuori : forse dalla CD, teste De Andreis. E forse il killer non era solo in quella zona, bensì coperto da un altro o altri due in caso Zizzi e Iozzino avessero tentato la sortita proprio in quel momento.

Non posso dirmi certo di tale ricostruzione : sono indizi non prove. Ma non vedo altra spiegazione.

Vana è l´obiezione vulgatara che in quella posizione, il killer rischiava fuoco amico di chi sparava dall´Olivetti : quando le macchine si fermano e Leonardi esce, nessuno spara più tranne il suo assassino, in perfetta coordinazione programmata. Infatti quando istanti dopo arriva il teste Marini all´incrocio lato Fani bassa, non sta sparando nessuno e non sta succedendo assolutamente niente : il Maresciallo è morto,il suo assassino sparito,Ricci bloccato, Rivera ucciso dalle prime raffiche precedenti, Zizzi acquattato sotto il cruscotto paralizzato dal terrore, Iozzino in attesa di spiccare l´ultimo balzo.

ALETH
COPYRIGHT ALETH 6+29.3.2026
ALL RIGHTS RESERVED



Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox