LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 3
Lo scopo di questi
ragionamenti e studi anatomici di Wundballistik è cercare di
contribuire alla comprensione della dinamica dell´assassinio del
Maresciallo : in che postura e posizione è stato colpito ? In che
postura e posizione stava il suo assassino ? Tutta la dinamica della
strage di via Fani e del sequestro di Moro dipendono da domande del
genere.
Avvertenza : non intendo assolutamente atteggiarmi a,
o spacciarmi per, medico legale o perito balistico : non sono né
l´uno né l´altro. Sono un artista_saggista che da anni studia il
caso Moro, e sono pertanto andato studiando al meglio delle mie
capacità e cultura generale, 3 manuali standard per balistica e
Wundballistik di 3 esperti dei rami riconosciuti a livello
internazionale :
Vincent J.M. DiMaio, Shotgun Wounds, 3d ed., CRC
Press 2016 ;
Haag & Haag, Shooting Incident Reconstruction,
2nd ed., Elsevier 2011 ;
Beat P. Kneubuehl et all.,
Wundballistik, 4. Aufl., Springer 2022.
Più quanto di serio
trovo in rete sui temi suddetti.
Da quando iniziai lo studio
del caso Moro a metà luglio 2018, e fino all´anno scorso 2025,
ipotizzavo che tramiti come quello craniale di Leonardi appena
descritto potessero provenire da cecchino sopraelevato. ma da
quest´anno 2026, approfondendo sempre più intensamente per quanto
io possa e sappia, lo studio in Wundballistik, ho via via accantonato
l´ipotesi sopraelevazione.
Tutto dipende dalla posizione :
certamente un foro d´ingresso in cima al cranio non impatta con
Leonardi seduto in macchina. Non torno nemmeno più sulle cazzate di
morucci-boffi sul Maresciallo che tenta il salto in ventrale
all´indietro per proteggere Moro cascandogli addosso.
De
Andreis e Veltri ci dicono, la prima direttamente, il secondo
indirettamente : Leonardi uscì, reagì uscendo, fu ucciso fuori e
ributtato dentro.
È dunque fuori della 130, e sul lato dx di
Fani rispetto alla direzione di marcia del convoglio di Moro, che va
cercato l´assassino.
Sopraelevato no, primo perché il
rasoio di Occam in generale ci orienta verso la soluzione più
semplice ed economica se funziona, prima di complicare le cose.
Secondo perché un cecchino sopraelevato avrebbe usato fucile, che
provoca effetti esplosivi nel cranio assenti in Leonardi (vedi
Kennedy). Terzo per la totale assenza di reperti balistici di fucile
sulla scena del crimine. Quarto e direi soprattutto, perché la
maggior parte dei tramiti su Leonardi (cranio e busto) hanno
direzione dx-sn, leggera obliquità dx-sn : entrano nell´emisoma dx
ed escono o si fermano nel sn.Insomma siamo di fronte ad una nuovola
di tramiti dx-sn per così dire : e come le nuvole di bossoli
orientano verso raffiche da stessa arma in stessa posizione, così la
nuvola di tramiti in esame orienta verso Leonardi colpito e ucciso da
una o più raffiche di mitra e non da colpi singoli di pistola o
fucile.
Che le obliquità dei tramiti siano leggermente
diverse dipende dalle varie angolazioni assunte dalla vittima mentre
viene investita dalla raffica.
I medici confermano che almeno
7 dei colpi sono stati esplosi in rapida successione.
Dunque
Leonardi esce, ma non in piedi altrimenti in cima al cranio poteva
colpirlo solo un cecchino sopraelevato. Esce piegato per ripararsi
avendo già sentito le prime raffiche all´Alfetta ed i colpi singoli
iniziali con cui inizia la strage, compresi almeno due spari
attraverso il deflettore di Ricci.
Esce dunque piegato, capo in
avanti. Questa è la posizione più probabile in cui viene attinto
dalla raffica mortale. L´assassino gli spara dalla posizione
indicata dalla nuvola di 7 bossoli dietro la Clubman che potete
vedere qui nella piantina della scientifica 2015 :
gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD20/0197_003.pdf
p. 112.
Che poi sono più di 7 i bossoli della stessa arma repertati da
quella parte. Nessuna certezza su quale fosse quest´arma, solo che
era un mitra, né su chi fosse il killer e da dove sia sbucato fuori
: forse dalla CD, teste De Andreis. E forse il killer non era solo in
quella zona, bensì coperto da un altro o altri due in caso Zizzi e
Iozzino avessero tentato la sortita proprio in quel momento.
Non
posso dirmi certo di tale ricostruzione : sono indizi non prove. Ma
non vedo altra spiegazione.
Vana è l´obiezione vulgatara
che in quella posizione, il killer rischiava fuoco amico di chi
sparava dall´Olivetti : quando le macchine si fermano e Leonardi
esce, nessuno spara più tranne il suo assassino, in perfetta
coordinazione programmata. Infatti quando istanti dopo arriva il
teste Marini all´incrocio lato Fani bassa, non sta sparando nessuno
e non sta succedendo assolutamente niente : il Maresciallo è
morto,il suo assassino sparito,Ricci bloccato, Rivera ucciso dalle
prime raffiche precedenti, Zizzi acquattato sotto il cruscotto
paralizzato dal terrore, Iozzino in attesa di spiccare l´ultimo
balzo.
ALETH
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