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Aldo Moro: le bugie di via Fani

Di Gianni Morra (---.---.---.238) 28 marzo 23:43

LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 2

Sempre sul foro parietale, vediamo l´autopsia CM 44 : 756 sqq. La misura qui data del diametro è diversa da quella data in necroscopìa : 1,1 cm invece di 0,7. Par di capire che la differenza sia dovuta al misurare il foro dal lato interno, del tavolato interno della teca cranica. Qui il foro appare netto nella sua emicirconferenza anteriore, assai irregolare e scheggiato a carico appunto del tavolato interno nella posteriore. Tutto ciò dovrebbe indicare che il foro ha la classica forma a cono rovesciato, ovvero si va allargando all´interno del cranio, e questo è tipico dei fori d´ingresso non solo nel cranio ma pure nel vetro ad esempio. Se il foro è rotondeggiante, l´incidenza in entrata è quasi perpendicolare : allora perché diverge la forma delle due semicirconferenze interne ? E perché irregolarità e scheggiatura sono solo dal lato interno e non anche esterne ? Le risposte possibili sono diverse : 1. ingresso quasi perpendicolare vuol dire che una minima obliquità c´era, e questo può causare smussature asimmetriche all´interno 2. la bozza parietale non ha spessore uniforme, e quindi la cinetica del proiettile non si applica necessariamente in modo uniforme 3. il proiettile dopo il primo urto col tavolato esterno potrebbe aver cominciato a deformarsi o destabilizzarsi, causando penetrazione ed uscita asimmetriche sul lato interno del tavolato. Nella parte 1 ho già detto che l´obliquità dx-sn di questo tramite è più accentuata degli altri nel cranio e busto, frutto di probabile deflessione all´interno del cranio, oppure della particolare angolazione del cranio di Leonardi al momento dell´impatto.

L´impatto del proiettile con l´osso parietale e poi la perforazione del cervello comportano diminuzione di velocity. per cui in uscita il proiettile poté non avere energia sufficiente a causare ferita più larga dell´ingresso come solitamente accade, tant´è che il foro di uscita nella teca cranica bassa misura 0,7 cm : però solo dal lato osseo interno, mentre la ferita d´uscita vera e propria misura 1 cm stando alla necro.

La spiegazione più plausibile è questa : in entrata lato esterno abbiamo 0,7 cm, che diventano 1,1 sul lato interno del cranio perché la forma tipica di queste ferite d´ingresso è a cono rovesciato ; viceversa in uscita abbiamo 0,7 cm sulla teca cranica bassa e 1 cm esternamente sulla nuca , quindi il cono svasa verso l´esterno simmetricamente a come svasava verso l´interno in entrata : tutto questo è tipico, e confermato dai medici che scrivono a 758 con riferimento al foro di uscita nella teca cranica bassa : " svasatura prevalente a carico della teca esterna ".

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