LEONARDI : WUNDBALLISTIK - 2
Sempre sul foro parietale,
vediamo l´autopsia CM 44 : 756 sqq. La misura qui data del diametro è
diversa da quella data in necroscopìa : 1,1 cm invece di 0,7. Par di
capire che la differenza sia dovuta al misurare il foro dal lato
interno, del tavolato interno della teca cranica. Qui il foro appare
netto nella sua emicirconferenza anteriore, assai irregolare e
scheggiato a carico appunto del tavolato interno nella posteriore. Tutto
ciò dovrebbe indicare che il foro ha la classica forma a cono
rovesciato, ovvero si va allargando all´interno del cranio, e questo è
tipico dei fori d´ingresso non solo nel cranio ma pure nel vetro ad
esempio. Se il foro è rotondeggiante, l´incidenza in entrata è quasi
perpendicolare : allora perché diverge la forma delle due
semicirconferenze interne ? E perché irregolarità e scheggiatura sono
solo dal lato interno e non anche esterne ? Le risposte possibili sono
diverse : 1. ingresso quasi perpendicolare vuol dire che una minima
obliquità c´era, e questo può causare smussature asimmetriche
all´interno 2. la bozza parietale non ha spessore uniforme, e quindi la
cinetica del proiettile non si applica necessariamente in modo uniforme
3. il proiettile dopo il primo urto col tavolato esterno potrebbe aver
cominciato a deformarsi o destabilizzarsi, causando penetrazione ed
uscita asimmetriche sul lato interno del tavolato. Nella parte 1 ho già
detto che l´obliquità dx-sn di questo tramite è più accentuata degli
altri nel cranio e busto, frutto di probabile deflessione all´interno
del cranio, oppure della particolare angolazione del cranio di Leonardi
al momento dell´impatto.
L´impatto del proiettile con l´osso
parietale e poi la perforazione del cervello comportano diminuzione di
velocity. per cui in uscita il proiettile poté non avere energia
sufficiente a causare ferita più larga dell´ingresso come solitamente
accade, tant´è che il foro di uscita nella teca cranica bassa misura 0,7
cm : però solo dal lato osseo interno, mentre la ferita d´uscita vera e
propria misura 1 cm stando alla necro.
La spiegazione più
plausibile è questa : in entrata lato esterno abbiamo 0,7 cm, che
diventano 1,1 sul lato interno del cranio perché la forma tipica di
queste ferite d´ingresso è a cono rovesciato ; viceversa in uscita
abbiamo 0,7 cm sulla teca cranica bassa e 1 cm esternamente sulla nuca ,
quindi il cono svasa verso l´esterno simmetricamente a come svasava
verso l´interno in entrata : tutto questo è tipico, e confermato dai
medici che scrivono a 758 con riferimento al foro di uscita nella teca
cranica bassa : " svasatura prevalente a carico della teca esterna ".
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