E’ giusto non confondere l’open source con il software
libero.
C’è un’altra distinzione importantissima da fare:
fra il software fedele e il software
infedele: quello che fa azioni all’insaputa dell’utente e che non riguardano gli scopi
per cui l’utente lo usa.
A mio parere il software infedele dovrebbe essere perseguito
per legge e in tutto il mondo.
In attesa di cio’, l’utente si può difendere con il software
open source, in cui è difficile nascondere l’infedeltà.
Esiste poi il problema del software infedele o potenzialmente infedele che non risiede nel
computer dell’utente: i motori di
ricerca, il software di smistamento posta nella rete, quello dei siti visitati,
quello dei server…
E’ un grosso propblema di cui si
sa e si discute troppo poco. Quando qualcuno solleva il problema spesso viene
accusato di allarmismo, complottismo ecc., invece si tratta di gravi problemi
che rendono ridicole le norme e le autority sulla privacy.