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 Home page > Tempo Libero > Musica e Spettacoli > Le nuove stagioni 2026 - 2027 del Teatro La Fenice

Le nuove stagioni 2026 - 2027 del Teatro La Fenice

La stagione Lirica e Balletto e la stagione Sinfonica sono state presentate alle sale Apollinee.

Davanti a una platea numerosa il Sovrintendente e Direttore artistico Nicola Colabianchi ha presentato la stagione Lirica e Balletto e la stagione Sinfonica 2026 – 2027.

Come si può vedere nel video pubblicato su You Tube, Colabianchi ha introdotto le stagioni con queste parole : E’ la prima stagione che io propongo in toto, nonostante le difficoltà per questioni logistiche – abbiamo i lavori alla macchina scenica superiore, che ci impediscono di utilizzare il palcoscenico principale - . Quindi molti spettacoli si spostano al Teatro Malibràn, dove chiaramente non abbiamo gli stessi aspetti tecnici.

Niente Fenice, perciò, nel periodo giugno – ottobre 2026 e 2027.

 

Stagione LIRICA

Composta da dieci titoli d’opera più due di Opera per le scuole, affiancherà come di consueto grandi pagine del repertorio a titoli da tempo assenti dal palcoscenico veneziano, tra riscoperte e opere della modernità e riprese di opere di successo.

Si parte con Fedora, di Umberto Giordano, una nuova produzione per un’opera che manca dal palcoscenico della Fenice dal 1968. La regia, le scene e i costumi sono di Hugo de Ana. Mentre la regia è affidata a un decano tra i direttori d’orchestra, Donato Renzetti. “L’hanno cantata – ha ricordato Colabianchi – grandi interpreti, dalla Tebaldi alla Callas a Daniela Dessì. Protagonisti Maria Agresti, uno dei soprani più in vista in questo periodo e il soprano leggero Ekaterina Bakanova, al debutto nei rispettivi ruoli ; il tenore Vincenzo Costanzo e il baritono Simone Piazzola, ascoltato recentemente nel Simon Boccanegra.” Otto le recite in programma al Teatro La Fenice: il 13, 14, 15, 17, 18, 19, 20, 22 novembre 2026.

A seguire, la riproposizione di Madama Butterfly, di Giacomo Puccini, nella suggestiva mise-en-scène prodotta dalla Fondazione veneziana nel 2013 con la regia di Àlex Rigola, le scene e i costumi dell’artista giapponese Mariko Mori, il light design di Albert Faura, che fu progetto speciale della cinquantacinquesima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Sarà diretta da Daniele Callegari e interpretata da un cast di grandi stelle del panorama attuale: Maria José Siri, Manuela Custer, Roberto De Candia e Joseph Dahdah, al debutto quest’ultimo nel ruolo di Pinkerton. Nove le recite in programma, il 30, 31 gennaio, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9 febbraio 2027.

E’ la volta di un titolo in Italia non frequentatissimo, che però è molto noto e utilizzato in area germanica : Hansel und Gretel di Engelbert Himperdinck. E’ una commedia fiabesca in tre quadri basata su un libretto di Adelheid Wette, rielaborato dalla celebre opera omonima dei fratelli Grimm. Andrà in scena in un nuovo allestimento con la regia di Cecilia Ligorio. La direzione musicale sarà affidata al maestro cinese Xu Zhong. Interpreti principali Michela Guarrera, Chiara Maria Fiorani e Arlene Miatto Albeldas. Cinque le repliche in programma al Teatro Malibran, il 19, 21, 23, 25, 27 febbraio 2027.

Jenůfa di Leoš Janáček, capolavoro assoluto del realismo slavo, tornerà sul palcoscenico del Teatro La Fenice a distanza di oltre ottantacinque anni dall’ultima rappresentazione: era il marzo 1941, e quella messinscena fu il debutto italiano della partitura. E’ un’opera in tre atti, su libretto scritto dallo stesso autore dal dramma Její pastorkyňa (La sua pastorella) di Gabriela Preissová. Lo spettacolo sarà proposto in un allestimento dell’English National Opera con la regia di David Alden, Alla direzione musicale Andriy Urkevych, ucraino, che condurrà un cast composto per i ruoli principali da John Findon, Ingela Brimberg, Joyce El-Khoury e Dalibor Jenis. Cinque le recite in programma al Teatro La Fenice, il 12, 14, 16, 18, 20 marzo 2027.

Dal repertorio francese sarà proposto il capolavoro di Georges Bizet, Carmen. Basata su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dall’omonima novella di Prosper Mérimée, l’opera debuttò all’Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875: fu l’ultima fatica di Bizet, che morì tre mesi dopo.

Ha un valore filologico, perché sarà proposta in un allestimento per la Fenice, nella messa in scena storica del 1875, con il parlato senza i recitativi, che accompagnò anche la prima rappresentazione dell’opera alla Fenice e la sua scoperta da parte del pubblico veneziano a fine Ottocento, con la regia di Romain Gilbert, realizzata grazie a una coproduzione internazionale di Opéra Royal - Château de Versailles, Opéra Orchestre Normandie Rouen, Bru Zane France e Palazzetto Bru Zane di Venezia. La direzione musicale sarà affidata a John Axelrod. Interpreti principali Anna Goryachova, Angelo Villari, Ruth Iniesta e Devid Cecconi. Otto le recite in programma al Teatro La Fenice: il 23, 24, 27, 28, 29, 30 aprile, 2, 4 maggio 2027.

Per Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, il Sovrintendente ha parlato di Sistema Fenice, che propone alcuni titoli importanti con, appunto, allestimenti nostri. Naturalmente sono proposte per un pubblico turistico, ma anche ovviamente per i nostri abbonati e i veneziani che abbaino piacere di rivedere questo titolo.

Il Barbiere, composto in poche settimane su un libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia Le Barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi 1775), sarà riproposto nel felicissimo allestimento con la regia di Bepi Morassi e le scene e i costumi di Lauro Crisman, con Salvatore Percacciolo alla direzione musicale e alla guida di un cast composto per i ruoli principali da Antonino Siragusa, Bruno Taddia e Adriano Gramigni. Sette le recite in agenda al Teatro La Fenice: il 25, 26, 27, 28, 29, 30 maggio, 1giugno 2027.

Mai eseguita a Venezia, per la prima volta andrà in scena Nozze istriane di Antonio Smareglia, capolavoro del compositore originario di Pola e scomparso a Grado. Nozze istriane – ha rivelato Colabianchi – è una specie di Cavalleria Rusticana, ampiamente lodata da Puccini. Brahms scrisse parole di encomio ; Mahler fece eseguire le sue opere a Vienna e Strauss disse : “Come mai in Italia eseguite così poco le musiche di Antonio Smareglia?”. Dramma lirico in tre atti su libretto di Luigi Illica, sarà proposto in un nuovo allestimento del Teatro La Fenice con la regia di Renato Bonajuto e con la direzione musicale di Francesco Cilluffo. Interpreti principali la soprano Chiara Isotton, il tenore Mikheil Sheshaberidze e il baritono Franco Vassallo. Cinque le recite in programma al Teatro Malibran, il 18, 20, 22, 24, 27 giugno 2027.

Nell’intenzione di Colabianchi di dare un rilievo particolare al Malibràn, per farlo diventare un Teatro internazionalmente riconosciuto per l’opera barocca e per il Barocco in generale – avevo pensato in quest’ottica di avviare progetti di ricostruzione di scenografie originali barocche, cioè rivedere quelle che sono le proposte scenografiche dell’epoca (“torniamo all’antico e sarà un progresso”, come disse Giuseppe Verdi) – ecco dunque Partenope, un titolo che non è mai stato eseguito a Venezia.

Partenope, regina che poi darà il nome a Napoli, è la prima opera di Georg Friedrich Handel. Pur mantenendo la struttura e la forma dell’opera seria è un’opera spiritosa e affascinante, che intreccia temi come l’amore, la rivalità e gli scambi di persona, con quattro personaggi che gravitano attorno all’affascinante regina. Sarà proposta in un nuovo allestimento con la regia di Jacopo Spirei e la direzione musicale di Giulio Prandi. Cinque le recite in programma al Teatro Malibran il 2, 4, 7, 9, 12 settembre 2027.

Capolavoro del belcanto, andrà in scena Norma di Vincenzo Bellini. Tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani, tratto dalla tragedia omonima di Alexandre Soumet, Norma è la terzultima opera del compositore catanese, nonché la più rappresentata. Verrà proposta con l’antica tecnica del soprano drammatico (Norma), e di quello leggero (Adalgisa). Si tratta di un nuovo allestimento della Fenice, realizzato in coproduzione con il Teatro Nazionale della Georgia, con la regia di Maria Todaro. La direzione musicale sarà dello spagnolo Ramon Tebar. Interpreti principali Marigona Qerkezi, Norma ; il tenore drammatico Martin Muehle, Pollione ; George Andguladze e Hamsik Torosyan, Adalgisa. Nove le recite in programma al Teatro La Fenice, il 24, 25, 26, 28, 29, 30 settembre, 1, 2, 3 ottobre 2027.

Chiuderà la Stagione Adriana Lecouvreur del calabrese Francesco Cilea, titolo che mancava dal Teatro veneziano da oltre trent’anni. E’un’opera bellissima – ha dichiarato Colabianchi – con una quantità di musica impressionante. In quattro atti, su libretto di Arturo Colautti – lo stesso librettista di Fedora, a chiudere idealmente il cerchio di questa programmazione - ebbe un grande successo e ancora oggi figura con merito nel repertorio dei più importanti teatri internazionali. Adriana Lecouvreur sarà proposta nell'allestimento coprodotto dal Teatro Lirico di Cagliari e Abao Bilbao, con la regia di Mario Pontiggia e la direzione musicale di Riccardo Frizza. Interpreti principali, il tenore di colore Jamez McCorkle ; il baritono Carlos Álvarez ; Saioa Hernández, soprano tra le più celebrate e Chiara Mogini, nei panni della principessa di Buyon. Sono previste cinque repliche al Teatro La Fenice, il 22, 24, 26, 28, 30 ottobre 2027.

Le due opere per le scuole sono nuovamente Piccolo Orso e la Montagna di ghiaccio, del violoncellista e compositore tra i più creativi e fantasiosi, Giovanni Sollima, su libretto di Giancarlo De Cataldo, che ha riscosso un notevole successo nel corso della Stagione 2025-2026.

E’ una coproduzione europea con il Festival Internacional de Música y Danza de Granada e Opéra Grand Avignon, con la regia di Lorenzo Ponte, le scene di Alice Benazzi, i costumi di Giulia Rossena, la coreografia di Livia Bartolucci e il light design di Emanuele Agliati. La direzione musicale sarà di Julia Cruz, alla testa dell’Orchestra 1813. Sarà in scena al Teatro Malibran il 19, 20, 21, 22, 23 gennaio 2026, con recite riservate alle scuole e repliche dedicate a tutto il pubblico.

La seconda è un nuovo allestimento dell’Arca di Noè di Benjamin Britten, un titolo finora mai rappresentato in Fenice. La regia è di Emanuele Gamba ; la direzione, di Luisa Russo. E’ realizzato con la partecipazione dell’Orchestra del Conservatorio Benedetto Marcello. Quattro le recite in programma al Teatro Malibran, il 17, 18, 19, 20 marzo 2027.

 

Stagione di BALLETTO

Franco Bolletta, responsabile artistico e organizzativo della attività di danza, ha presentato la stagione.

Il primo dei cinque spettacoli di danza è Les Étoiles, gala di danza classica e contemporanea nel quale sfileranno alcuni dei migliori artisti del momento: da Sergio Bernal considerato oggi il Re del Flamenco, a Fumi Kaneko e Vadim Muntagirov, primi ballerini del Royal Ballet di Londra; da Motomi Kiyota e Tatiana Melnik dello Hungarian National Ballet di Budapest a Simone Repele e Sasha Riva coreografi e danzatori da Ginevra. L’Orchestra del Teatro La Fenice sarà diretta da Paolo Paroni.

In pieno clima natalizio, saranno due le repliche al Teatro La Fenice, il 12, 13 dicembre 2026. 

Altro evento di Danza di grandissimo prestigio, sarà quello che vedrà protagonista la Béjart Ballet Lausanne, che torna a Venezia dopo ventun’ anni per festeggiare i cento anni dalla nascita di Maurice Béjart (Marsiglia, 1927) e i quaranta dalla fondazione della sua compagnia nata nel 1987. La compagnia presenterà tre creazioni del coreografo francese, ispirate ad altrettanti capolavori della musica: Serait-ce la Mort?, una coreografia raramente eseguita e raramente chiesta, creata sui quattro ultimi Lieder di Richard Strauss; L’uccello di fuoco su musica Igor Stravinsky e Boléro su musica di Maurice Ravel. La musica sarà eseguita dal vivo dall’Orchestra del Teatro La Fenice diretta dal Maestro Gavriel Heine. Cinque le repliche in programma al Teatro La Fenice, il 13, 14, 15, 16, 17 gennaio 2027.

Nel 2027, in occasione dei 100 anni dalla nascita, sulla falsariga di quella del 2019 dedicata a Pina Bausch, ci sarà una mostra fotografica di Maurice Bejart.

Altra attesissima presenza in cartellone è la Parsons Dance, celebre compagnia americana fondata da David Parsons, figura di spicco della danza contemporanea internazionale. Rinomata per la sua energia travolgente, la straordinaria fisicità dei danzatori e un linguaggio coreografico accessibile ma al tempo stesso sofisticato, la compagnia porterà in scena un programma variegato e coinvolgente, capace di attraversare epoche e suggestioni musicali differenti. In programma cinque pezzi: Ludwig, su musica di Ludwig van Beethoven, omaggio vibrante alla forza espressiva del compositore; Brother, firmato a quattro mani da David Parsons e Daniel Ezralow su musica di Igor Stravinsky; The Road, su musica di Cat Stevens; Caught, su musica di Robert Fripp, iconico assolo che sfida la percezione visiva grazie a un sapiente gioco di luci e movimento; e infine Nascimento novo, su musica del cantautore brasiliano Milton Nascimento, che unisce ritmo e lirismo in una suggestiva fusione di influenze. Lo spettacolo sarà proposto al Teatro Malibran in tripla replica, il 4, 5, 6 marzo 2027.

Grande classico della danza, andrà in scena Giselle, nell’interpretazione del balletto della Staatsoper di Vienna, diretto dal settembre 2025 da Alessandra Ferri. Balletto romantico in due atti, tra i più amati del repertorio classico, Giselle riassume in sé tutti gli elementi stilistici, tecnici ed espressivi del balletto classico-romantico. Nacque dall’idea dello scrittore Théophile Gautier e venne poi musicato da Adolphe-Charles Adam, celebre compositore di musiche per balletto.

Giselle verrà proposto nella versione con coreografia e regia di Elena Tchernichova . La musica originale di Adolphe-Charles Adam, con un inserto del compositore Friedrich Burgmüller, sarà eseguita dal vivo dall’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Paul Connelly. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro La Fenice il 12, 13, 14, 15, 16 maggio 2027.

Chiuderà la Stagione di Balletto la performance della MM Contemporary Dance Company, una compagnia italiana tra le più gettonate all’estero, per la quale MEZZO e ARTE’, due canali specializzati in riprese dal vivo, hanno dimostrato molto interesse a riprenderla.

La compagnia di Michele Merola, fondata a Reggio Emilia nel 1999, ritornerà a Venezia con due coreografie di grande impatto.

Elegia di Enrico Morelli, su musiche di Frédéric Chopin e Giuseppe Villarosa, è una danza corale che si fa elogio della cura, del prestare attenzione agli altri, amplificato dalle parole tratte dalle poesie di Mariangela Gualtieri.

Vivaldi umane passioni è una coreografia di Michele Merola, su musica del Prete Rosso, «dove il rapporto tra musica e movimento fa la parte da leone. Con Vivaldi e la musica barocca – spiega l’autore – ho riscoperto l’amore per il puro disegno coreografico, mentre l’ispirazione che trovo nei quadri di Marc Chagall ha guidato il mio lavoro verso le passioni umane, l’evasione dal quotidiano, l’ascolto delle emozioni interiori”. Tre le repliche in programma al Teatro Malibran, il 15, 16, 17 ottobre 2027.

 

Stagione SINFONICA

 

Sono ben 18 i concerti della stagione Sinfonica, all’insegna della continuità con alcuni direttori – ha affermato Colabianchi – e con una proposta di novità. Infatti ci sono 9 direttori che non sono mai venuti qui a Venezia.

Frequente, nel programma dei diversi concerti, l’esecuzione di composizioni di Beethoven, data la ricorrenza, nel 2027, del centenario dalla morte.

L’apertura e la chiusura di Stagione saranno affidate a Riccardo Frizza. Nel concerto inaugurale, il 28 e il 29 novembre, il maestro celebrerà Giuseppe Sinopoli nell’ottantesimo anniversario della nascita e a venticinque anni dalla sua scomparsa con l’esecuzione dell’Hommage à Costanzo Porta (1975), di cui rielabora alcune musiche dalla prima raccolta di Pour un livre à Venise ; seguirà l’oratorio Il giudizio universale per soli, coro e orchestra di Lorenzo Perosi.

Nel concerto di fine stagione, il 29 e il 31 ottobre 2027, il programma affiancherà invece pagine del Novecento italiano firmate da Respighi e Casella alla Decima Sinfonia di Šostakovič.

Per la prima volta in Fenice giungerà Alevtina Ioffe, classe 1978, originaria di Mosca, attualmente direttrice principale dell'Opera di Berna. Per il suo esordio veneziano proporrà musiche dal grande repertorio del suo Paese di origine: il Capriccio italiano e la Suite n. 4, detta Mozartiana, di Čajkovskij e la Terza Sinfonia di Rachmaninov.

Ancora il grande repertorio russo sarà protagonista nel concerto diretto da Stanislav Kochanovsky, che pochi giorni prima delle festività natalizie offrirà l’esecuzione dell’ouverture dalla Ruslan e Ljudmila di Glinka, della suite orchestrale dall’opera La notte prima di Natale di Rimskij-Korsakov e della Prima Sinfonia denominata Sogni d’inverno di Čajkovskij.

Capolavoro del repertorio sacro, la Petite Messe Solennelle di Rossini sarà eseguita nella versione per soli, coro, due pianoforti e harmonium con il Coro del Teatro La Fenice.

Sarà interamente dedicato a Brahms il debutto veneziano di Jukka-Pekka Saraste, che dirigerà la Prima Sinfonia del compositore di Amburgo, oltre al Secondo Concerto per pianoforte e orchestra, nel quale spiccherà il talento solistico di Daniele Martinelli, vincitore del Premio Venezia 2025.

Nella settimana di Pasqua, Dennis Russell Davies eseguirà la Missa solemnis di Beethoven. Altro debutto di grande interesse sarà quello di Andriy Yurkevych, che metterà a confronto l’Ottava Sinfonia di Beethoven e l’Ottava Sinfonia di Dvořák.

Giungerà per la prima volta in Fenice nella veste di direttore Emmanuel Tjeknavorian, che si misurerà con l’ouverture da Die Geschöpfe des Prometheus di Beethoven, e poi con due grandi pagine sinfoniche a confronto, la Quarta Sinfonia Italiana di Mendelssohn e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij.

Debutterà Francesco Cilluffo, con un concerto dedicato al repertorio italiano a cavallo tra Otto e Novecento ‘raccontato’ da pagine di Respighi, Pizzetti e Franchetti.

Debutteranno sul podio veneziano anche Finnegan Downie Dear, che proporrà la Prima Sinfonia Classica di Prokof’ev, la Quinta Sinfonia di Schubert e il Concerto in re maggiore per oboe e piccola orchestra di Richard Strauss ; Alexander Soddy, che presenterà la Sesta Sinfonia Pastorale di Beethoven e la Sesta di Šostakovič. E ancora Giulio Prandi, che dirigerà il Concerto Dumbarton Oaks di Stravinskij, il Concerto op. 40bis di Alfredo Casella, nell’arrangiamento per archi di Erwin Stein e il Concerto per organo The Cuckoo and the Nightingale di Händel.

Saranno graditissimi i ‘ritorni’ di Robert Treviño, impegnato nell’esecuzione di pagine di primo Novecento, firmate da Carl Nielsen ed Edward Edgar e di Ton Koopman, che interpreterà musiche di Haydn, del quale verrà eseguita la Sinfonia n. 98; Händel, con la Music for the Royal Fireworks; e Mozart, del quale si ascolterà il Concerto per flauto e arpa in do maggiore KV 299, eseguito per le parti solistiche dal primo flauto dell’Orchestra del Teatro, Matteo Sampaolo e dall’arpista Claudia Lucia Lamanna, fresca vincitrice del Premio “Una vita nella musica Giovani 2026”.

Compagine ospite di questa Stagione sarà l’Orchestre des Champs-Elysée che, sotto la direzione del suo fondatore, Philippe Herreweghe, eseguirà l’Incompiuta di Schubert e la Settima Sinfonia di Beethoven.

È confermato l’emozionante Concerto di Natale nella Basilica di San Marco, con Marco Gemmani e la Cappella Marciana, impegnati ad eseguire un programma di musiche sacre di Giovanni Legrenzi per celebrare il compositore nel quarto centenario della nascita: in particolare saranno proposte tutte le sue pubblicazioni vocali sacre, dall'op. 1 del 1654 all'opera postuma del 1692, con alcune prime esecuzioni moderne.

Si rinnoveranno inoltre, anche in questa nuova Stagione, due eventi incancellabili della programmazione fenicea: il Concerto di Capodanno con la direzione musicale di Gianandrea Noseda, solisti il soprano Asmik Grigorian e il tenore Martin Muehle, che sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai1; il concerto sinfonico in Piazza San Marco, in piena estate, con l’ Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice.

Last but not least, rimane alta l’attesa per l’Omaggio a Morricone (Roma, 10 novembre 1928 – 6 luglio 2020), il prossimo 5 luglio in piazza San Marco alle 21. Il concerto, Morricone Night. Suite veneziana verrà diretto da Kevin Rhodes, che condurrà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice. Sul palco gli attori Cesare Bocci e Luca Barbareschi e il soprano Sara Cortolezzis.

Il programma musicale sarà un omaggio al Morricone più ‘nascosto’, e ancora in parte da esplorare: il compositore di ‘musica assoluta’, l’autore sperimentatore, ma anche il creatore di partiture cinematografiche che raccontano lati meno noti della sua ricerca musicale.

Dopo un’apertura con alcuni brani molto amati dal pubblico – le splendide melodie di Canone Inverso (2000), della Conradiana da Nostromo (1996) e di Nuovo Cinema Paradiso (1988) – la scaletta proporrà infatti l’esecuzione della Cantata per l’Europa (1988) per soprano, due voci recitanti, coro misto e orchestra, che torna a essere eseguita in pubblico dopo oltre vent’anni. Costruita attorno alle parole di alcuni protagonisti della cultura e del pensiero europeo, da Victor Hugo a Dante, da Jean Monnet a Thomas Mann, da Winston Churchill a Robert Schuman, è una pagina che si compone di tre movimenti, Attesa, Ammonizione e Speranza. Vi si potrà leggere il chiaro impegno socio-politico di Morricone, così come la sua riflessione musicale sul destino collettivo, sulla memoria, sul rapporto tra identità e futuro. Oggi, a distanza di quasi quarant’anni dalla sua composizione, questo lavoro rivela una forza e un’attualità sorprendenti.

Saranno poi proposte alcune pagine tratte dal catalogo più noto di Morricone, scelte dalle colonne sonore che l’hanno reso uno dei compositori italiani più amati del Novecento: la suite delle musiche di The Hateful Eight (2015) – Oscar 2016 per la miglior colonna sonora –, quella di Jona che visse nella balena (1993), poi la suite del Clan dei siciliani (1969), La leggenda del pianista sull’oceano (1998), per finire con Mission (1986), vincitrice del Golden Globe per la migliore colonna sonora originale e del BAFTA per la migliore colonna sonora.

Nella conferenza stampa era presente anche il direttore generale Andrea Erri, apparso orgoglioso nel comunicare la chiusura del bilancio del Teatro in pareggio per il 15-esimo anno consecutivo. Questo rappresenta una garanzia di indipendenza da soggetti terzi e una garanzia anche di autonomia e di durabilità anche nel tempo delle istituzioni ed è una cosa molto importante.

Prima di congedarsi il Sovrintendente ha comunicato tre tournee all’estero della Fenice.

A luglio due concerti a Lubiana (Il barbiere di Siviglia).

A Novembre trasferta a Shanghai per inaugurare il Teatro Grande (più di 200 posti) con la Tosca proposta pochi mesi orsono.

Ad agosto 2027, viaggio a Santander per proporre la Cavalleria Rusticana in forma di concerto : due serate con musiche sinfonico-corali operistiche.

 

 

 

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