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Commento di Gianni Morra

su Omicidio Moro: il libro di Imposimato


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Gianni Morra 28 aprile 00:04

DINAMICA DELL´ASSASSINIO DI ALDO MORO


Ho dunque offerto la prima completa recensione critica della documentazione disponibile online sul tema, sotto il profilo Wundballistik. Ne riassumo i punti salienti :

i colpi con incidenza ortogonale sull´emitorace sn di Moro sono 5 : 1 – 4 e 8 necro, come si evince dall´unione di fori rotondeggianti e relativi orletti ecchimotici escoriati concentrici descritti dai medici legali.


Dato che altri due se non 3 colpi sono a contatto o quasi ( 9 – 11 necro), a Moro già disteso nella posizione del ritrovamento ; e dato che la Blood Pattern Analysis eseguita dal RIS per la Moro2 mostra colatura verticale sulle vesti, segno di busto eretto in prima fase ; visto l´altro importante dato RIS, che la macchia di sangue sulla camicia è più scura superiormente, segno d´impatto precedente, primo, a sangue ancora ben ossigenato ; visto che superiormente abbiamo proprio 4 su 5 incidenze ortogonali (fori 1 – 4 necro) ; possiamo concludere che i primi 4 colpi almeno furono sparati con l´arma perpendicolare al busto eretto di Moro seduto.

Possiamo aggiungere a conferma la perfetta ortogonalità del foro d´ingresso alla falange superiore del pollice sn.


Seduto e non in piedi perché Moro non ha lesioni da caduta.

Cade l´ ipotesi RIS che i 5 bossoli sui pianali anteriori provengano da davanti al bagagliaio aperto, giacché in tal caso, avendo la Skorpion espulsore sopra ed espellendo normalmente in alto, l´arma avrebbe dovuto essere inclinata di 45 gradi circa per proiettare i bossoli fino all´abitacolo anteriore : il che non avrebbe prodotto impatti ortogonali ma obliqui sul torace di Moro.


Questi colpi 1 – 4 necro (+ pollice) sono i primi, sono perpendicolari, sono a Moro seduto, anche perché il RIS scopre che Moro espettora sul ginocchio dx lato interno coscia – coas possibile solo da seduto.


Resta pertanto in piedi l´ipotesi Bordin di Moro colpito inizialmente nell´abitacolo, seduto sul sedile posteriore. Ma correzioni vanno apportate : non dal sedile anteriore dx si sparò, altrimenti non avremmo incidenze ortogonali. Le avremmo a Moro voltato verso il killer.

Quindi o Moro stava seduto a dx e non a sn, e gli spara il passeggero anteriore ; oppure a sparare fu l´autista con Moro seduto dietro di lui, poggiando canna della Skorpion sul margine superiore del sedile anteriore la cui altezza è grosso modo compatibile con quella dell´emitorace superiore sn di adulto di 1,78 come Moro in base a dati statistici di antropometria media ricavabili sul web. Se in futuro qualcuno trovasse misurazioni tecniche più precise almeno per la R4, o potesse prenderle nella vettura originale stessa, ed effettuare simulazioni che smentissero detta compatibilità, resterebbe comunque la possibilità per l´autista di aver sparato a Moro infilando la canna nel gap tra sedile e sportello. È un gap stretto ma sufficiente, e se lo sportello fosse stato aperto, il killer-autista avrebbe avuto ancor più agevole spazio di manovra dell´arma. Detta postura relativa ultima di killer e vittima spiegherebbe ancor meglio perché sia stato attinto l´emitorace sn e solo quello : sarebbe stata la parte di fronte alla canna con Moro seduto dietro l´autista.


Gli inarcamenti postulati da Bordin per giustificare i tramiti obliqui sono da escludere perché ben difficilmente un 61enne già debilitato di suo, trafitto al polmone sn diverse volte, avrebbe l´energia vitale per un fosbury flop direzione portabagagli.


I tramiti obliqui dipendono o da sopraggiunta instabilità dei relativi proiettili a causa del silenziatore, o da diverse posizioni relative di killer e vittima, con questa già messa fuori della vettura o già nel bagagliaio.


Infine, l´obiezione RIS a Bordin che le scarsissime tracce ematiche in zona abitacolo posteriore non sarebbero coerenti con tanti fori tra ingresso ed egresso (in particolare, zero tracce di sangue sul sedile e pianali posteriori) non è condivisibile : primo perché nessuno degli 11 o 12 colpi recise vascolarizzazione primaria, e quindi l´emorragia che uccise Moro fu lenta e graduale sì da farlo sopravvivere circa 15 minuti, e senza zampilli a fontana anche per via degli abiti ; secondo perché anche nel pollice, la pressione sanguigna non è certo quella dei vasi principali, per cui verosimilmente il proiettile che lo perforò causò sanguinamento copioso ma locale e senza zampillo, come attesta la mano sn intrisa di sangue rappreso ; ed infine, in via ipotetica, Moro potrebbe aver poggiato sulla coperta sotto di lui sul sedile, coperta piena di sangue stando al RIS e che pertanto poté macchiarsi fin dalla prima fase dei colpi nell´abitacolo, assorbendo eventuali fuoruscite ematiche – da qui il sedile pulito.


ALETH

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