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Commento di Gianni Morra

su Omicidio Moro: il libro di Imposimato


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Gianni Morra 27 aprile 12:42

ALDO MORO : WUNDBALLISTIK - 1

27.4.2026 update


Il primo foro d´ingresso descritto dai medici legali nella necroscopia di Moro è rotondeggiante, diametro 0,7 cm con orletto ecchimotico escoriato concentrico largo cm 0,2 : la forma del foro e la concentricità (cioè uguale larghezza in tutta la circonferenza) dell´orletto sono segno chiaro d´ impatto perpendicolare : angolo d´incidenza = 90 gradi rispetto all´asse sagittale (verticale) della superficie cutanea colpita :

https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=

655.

I medici pertanto correttamente inseriscono specillo ortogonalmente :

https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

p.15, fig.11 A e B.

Però non si comprende se abbiano specillato solo in base ai già sufficienti dati su forma ed orletto, o se abbiano seguito con lo specillo l´intero tramite. Dobbiamo infatti distinguere fra angolo d´incidenza ed angolo del tramite intracorporeo : non necessariamente coincidono, giacché un proiettile penetrante e talora perforante il corpo umano non segue mai tramite perfettamente rettilineo, ma subisce deflessioni maggiori o minori urtando contro parti dure come ossa od organi solidi (esempio : fegato).

Nel nostro caso, urti avvennero contro le costole, perché Moro fu attinto solo al polmone sn.

Il cui tessuto collassò interamente, riducendosi a polpa informe, e forse per questo i medici nella relazione, contrariamente alla prassi abituale, non descrissero in autopsia precisi tramiti. Cosa notata e lamentata pure nella perizia balistica Ugolini/Boragine del 1978-79 di cui riparleremo a fondo.


Il problema è pure, che 8 degli 11 proiettili che attinsero Moro stando ai medici, furono ritenuti dentro il corpo, e solo 3 fuoruscirono : i 3 fori d´uscita eccoli :

https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

p.2, fig.1, B.

Ma non si comprende a quali fori d´ingresso corrispondano.


Quindi possiamo senz´altro dire tornando al primo foro d´ingresso, che l´impatto fu ortogonale, ma non so se lo fu anche il tramite perché non ho il riferimento del foro d´uscita.


Ora : abbiamo un impatto ortogonale ; un foro dal diametro cm 0,7 come altri 8 : solo 2 hanno diametri maggiori.

Ergo questo foro descritto per primo dai medici, posto sotto la clavicola sn, viene con ogni probabilità prodotto dalla stessa arma degli altri 8 con uguale diametro, dunque dalla famosa Skorpion 7,65 Browning.

I fori d´ingresso (e d´egresso se presenti), non corrispondono quasi mai esattamente al calibro del proiettile, la cute essendo elastica e richiudendosi spesso su se stessa dopo la penetrazione (ETR, elastic tissue recoil). Tuttavia il diametro dei fori d´ingresso si avvicina a quello del proiettile, quindi poiché nel nostro caso abbiamo due armi usate, una 7,65 ed altra 9 mm, i fori 0,7 apparterrano probabilisticamente alla prima. Abbiamo inoltre 10 proiettili ed 8 bossoli 7,65 in reperto su 11 fori d´ingresso censiti dai medici legali.


L´ortogonalità d´impatto potrebbe indicare che l´assassino era dritto davanti a Moro : fuori della macchina, con entrambi in piedi ? Oppure dentro la macchina come nell´ipotesi Bordin, con Moro sul sedile posteriore a sn ed il killer su quello anteriore dx ? In tal caso, Moro doveva stare girato verso il killer al momento dell´impatto, altrimenti la perpendicolarità non si spiega.

Od ancora, gli sparò l´autista della R4, volgendosi indietro dal posto di guida a Moro seduto dietro di lui.


Altra criticità dello scenario Bordin sono le scarsissime tracce ematiche repertate all´epoca (tettuccio posteriore e cristallo posteriore sn) : pare poco per 11 fori nel petto + 1 nel pollice, anche se togliamo da 2 a 4 colpi di grazia esplosi nel bagagliaio.

Tuttavia non è detto che il sangue sia subito sgorgato a fiotti. Anzi a p.739 i medici scrivono :

" manifestazioni e­morragiche cosiddette "a nappo" ovverosia caratterizzata da fuoriuscita di sangue protratta, ma quantitativamente contenuta nell’unità di tempo.“ Anche se qui il riferimento è al solo versamento ematico endopleurico, non si può escludere lo stesso pattern anche per le colature esterne.

Vieppiù indicativa in questo senso, è la nota dei medici a 737 :

" Va sottolineato che la lesività, ed in particolare quella a livello polmonare, non aveva coinvolto formazioni vascola­ri di rilievo " : dunque, emorragia mortale sì ma lenta, tant´è che Moro ci mette circa 15 minuti a morire stando sempre alla relazione medicolegale.


Inoltre a parte il pollice, tutte le altre lesioni d´ingresso sono sotto vari strati di abiti : giacca (2 fori), cravatta (3 fori), gilet, camicia, maglia a carne (11 fori), che potrebbero aver assorbito il sanguinamento iniziale.

I fori d´uscita sulla schiena sono solo 3, pure quelli coperti da vestiti.

E se hanno tirato fuori Moro dalla macchina subito dopo gli spari dentro per poi trasferirlo nel bagagliaio, si spiegherebbe forse la molto maggiore presenza di sangue nella sede finale.


Certamente, la mancanza di tracce ematiche sul sedile posteriore e sui pianali posteriori resta problematica. Posso ipotizzare che Moro se seduto lì al momento di alcuni colpi dai sedili anteriori, avesse la coperta sotto. Forse lo avevano portato in macchina da Fregene a Roma quella mattina (vedi verbale Sergio Massa atti CM) disteso sul pianale posteriore ed avvolto nella coperta, per poi consentirgli di sedere una volta giunti nel deposito di stoffe dove stando a Pecorelli Moro doveva essere liberato ed invece fu ucciso per un contrordine improvviso.

Infatti il RIS alla Moro2 attesta che la coperta era macchiata di molto sangue. Ovviamente potrebbe essersi impregnata solo nel bagagliaio, ma nulla esclude che sia stata macchiata fin dal sedile posteriore. E questo spiegherebbe il sedile intonso.

Il cappotto ripiegato nel bagagliaio pare presentare macchia ematica : se spararono a Moro solo a contatto o quasi nel bagagliaio come penso, difficile che il sangue macchiasse il cappotto – forse pertanto, pure il cappotto stava inizialmente accanto a Moro sul sedile posteriore, e fu lì che vi cadde la macchia.


Tendo a propendere riassumendo in via ipotetica, per Moro colpito dentro, sul sedile posteriore : si tenga presente che la scena del delitto è con ogni probabilità, un deposito di stoffe : sui pantaloni nello svestire il cadavere, i medici trovano numerosi filamenti in parte colorati in parte bianchi (653) ; il geologo Lombardi ne troverà pure sulle suole delle scarpe di Moro : p.77 qui :

https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/202/046%20%20volume%20XLVI?keyword=

Fibre tessili multicolori erano presenti in abbondanza anche all´interno della R4: ibid. 103 sq ; sui pianali (anteriori : cfr 117) della stessa : 112 ; sul pianale del portabagagli : 117 ; sui parafanghi, specie quelli posteriori (131), il che fa pensare che la vettura sia entrata nel magazzino di tessuti a marcia indietro ; sugli pneumatici, anche se in quantità minore tranne che su quello posteriore dx ma pure qui meno abbondanti che sui parafanghi (144 sq.).


Ma se Moro colpito fosse caduto per terra nel magazzino, direi che i filamenti si sarebbero attaccati anche ad altri abiti, capelli etc. : invece stanno solo su pantaloni e suole, il che mi fa pensare che lo tolsero ferito e creduto morto dalla vettura tenendolo per le ascelle e lo trascinarono così al bagagliaio, sicché strusciò in terra solo con pantaloni e tacchi. D´altro canto, deve aver camminato nel magazzino od almeno, essere stato in piedi colà, per via dei filamenti sulle suole delle sue scarpe.


Si tenga presente come accennato, che anche la R4 entrò almeno parzialmente o interamente nel magazzino, evidentemente carrabile, perché i filamenti stanno pure in area ruote.


Se dunque Moro fu colpito per lo più in macchina come vuole Bordin, sul sedile posteriore, allora ripeto : o stava dietro l´autista che si gira e gli spara ; o s´era girato verso il killer a fianco dell´autista ; o stava seduto dietro detto secondo killer, altrimenti non si spiega l´incidenza perpendicolare del primo impatto descritto (che non è si badi, necessariamente il primo nella sequenza cronologica di sparo : quindi può darsi teoricamente, che i primi colpi siano quelli obliqui, ai quali Moro si gira verso l´assassino del posto anteriore dx ricevendone le traiettorie perpendicolari ; tuttavia dimostrerò più oltre, che almeno i 4 fori perpendicolari in cima agli altri furono i primi).


Gli altri impatti nel petto ascrivibili alla Skorpion 7,65 sono sia ortogonali sia leggermente obliqui : ma questo, sul piano teorico, non necessariamente si deve a due sequenze di sparo in due posti e posture diversi : senza escluderlo, le differenti incidenze possono addebitarsi a sobbalzi/sussulti/volgersi della vittima dopo ogni colpo, grosso modo almeno in parte,come simula Bordin nelle foto qui :

https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD40/0673_001.pdf

pp. 6 sqq.

Proverò errata in parte detta simulazione più avanti e nelle conclusioni.


ALETH

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