CHIUDETE
QUEL LAPORTA !
La
Cooper non era imbottita di esplosivo : lo verificarono gli
artificieri, di cui uno, Vitantonio raso, me lo confermò
personalmente e potete farvelo confermare perché sta su fb.
L´esplosivo è una bufala depistante del procuratore De Matteo che
il giornalista Roberto Chiodi si bevve all´epoca senza alcun
fact-checking e qualche anno fa passò al depistatore laporta.
La sostituzione dell´esperto
Gentiluomo con l´inetto Zizzi penso anch´io che non fu un caso : lo
stesso Gentiluomo confidò al collega Saba che lo avevano voluto
salvare. Tuttavia mancano le prove della deliberazione.
Fui io purtroppo a insegnare la teoria
assenzialista a laporta ad agosto 2018, quando ignoravo chi fosse. È
vecchia come il cucco. Il fatto che nelle lettere pervenute (ma non
sono tutte quelle che ha scritto, ed anche tra quelle pervenute ce ne
sono di mutile) non parli della strage della scorta non coimplica
necessariamente che non fosse a Fani : poteva essere sotto shock,
pensare che fossero solo feriti, oppure aver subito censura su questo
dai carcerieri non intenzionati a farlo parlare dei loro crimini, ed
intenzionatissimi a linciarlo moralmente facendolo passare per cinico
e sprezzante delle vite altrui.
I 100 colpi circa non colpirono la 130
a raffiche dalla distanza, ma solo da vicino, con tutta probabilità
dopo che Moro era già stato fatto scendere e posto fuori tiro.
Leonardi fu ucciso fuori e ributtato dentro teste De Andreis. Ricci
dopo l´estrazione di Moro. Nessun pericolo dunque di colpire Moro
per sbaglio.
Le 4 costole rotte sono fratture lievi
e non assolutamente frutto di tortura come mi confermò il prof.
Arcudi presente all´autopsia : infatti manca qualsiasi
lesione/ecchimosi etc. in corrispondenza, tranne ovviamente quelle
degli 11 proiettili.
Si trattò di urto o caduta accidentale
durante la prigionia o durante il trasporto.
Moro a Fani fu riconosciuto in volto
senza esitazioni dal teste Caliò e dalla teste Conti che me lo
confermò personalmente. E dalla teste Evadini. Il teste Marini crede
che di averlo riconosciuto.
Di russi a Fani non esiste straccio di
prova né indizio, è solo illazione depistante e russofoba del
fascista laporta (anche in questo non originale : se ne straparlava
già all´epoca).
I
colpi su Moro non sono a raggiera, ma ciò non coimplica che non sia
stato De Vuono necessariamente : primo perché non è detto che De
Vuono sparasse sempre a raggiera, secondo perché la sua specialità
consisteva non solo nella raggiera, ma nel non colpire il cuore e
infatti il cuore di Moro è illeso. Terzo, perché l´omicidio
avvenne in macchina in spazio ristretto e probabilmente De Vuono se
fu lui, aveva la Skorpion incastrata tra i due sedili anteriori
quindi non poteva ruotarla a piacimento. Quarto, perché Pecorelli
dice che uno dei due assassini fu il legionario De. Nulla di tutto
questo è probatorio, ma nemmeno esclude De Vuono.
I russi non avevano nessun potere di
golpe in un paese n.a.t.o. Erano contro Berlinguer d´accordo, ma gli
americani lo erano altrettanto ed avevano potere di golpe in Italia.
Chiudete quel laporta - apre bocca e le
dà fiato.
ALETH
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