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Commento di Gianni Morra

su Omicidio Moro: il libro di Imposimato


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Gianni Morra 14 aprile 14:06

SPIE DI REGIME : ROSSELLINI RENZO

CM 121 p. 446 scan = 420 cart. : intervista rossellini a le matin, 4.10.1978.

Torno sulla criminale, depistante intervista della talpa di improta rossellini a le matin, quotidiano di lingua francese.

Già non è molto chiaro perché rossellini, avendo deciso di vuotare il sacco a modo suo, subito dopo la scoperta di Monte Nevoso il primo ottobre 1978, lo faccia all´estero e non in Italia. Poi evidentemente Dalla Chiesa con Monte Nevoso gli aveva messo timore, cioè lui temeva che la storiella sarebbe comunque venuta fuori, anzi grazie al senatore moroteo Cervone era già venuta fuori a settembre, dunque rossellini sente il bisogno di excusatio non petita per la sua “profezia”, temendo di finire arrestato come i br di Monte Nevoso.

Ricordo che l´ex funzionario dell´ufficio politico della questura vittorio fabrizio disse alla Moro2 che rossellini era confidente di improta, capo dell´ucigos, e suo, ma soprattutto d´ improta. Ma vediamo in dettaglio questa allucinante intervista a le matin del 4.10.1978.

le matin esordisce col ricordare che il senatore Cervone aveva spifferato al corriere della sera, notizia poi ripresa dall´europeo, a fine settembre, che la sua domestica Giannettino aveva sentito il preannuncio del rapimento di Moro alla radio alle 8,15 del 16.3.78. Non capisco perché cervone abbia aspettato 6 mesi per raccontare questa notizia-bomba. Ma quel che capisco molto meno, è perché rossellini non abbia subito telefonato lui stesso a Moro, oppure a craxi o altri vip socialisti di cui pure era confidente, alle 8,15 stesse o magari anche prima, visto che la notizia non può averla appresa alle 8,15 ! Poteva dunque chiamare craxi o signorile o affini, e dir loro di avvertire subito Moro di stare in guardia come non mai ! C´era tutto il tempo. O ancora meglio, poteva avvisare direttamente Moro di cui era conoscente personale in quanto Moro era stato amico del padre e ne aveva presenziato al funerale. rossellini infatti continua dicendo che questa voce sull´imminente rapimento di Moro circolava negli ambienti dell´estrema sinistra già da MOLTI GIORNI : ci sarebbe stato dunque tutto il tempo di avvisare personalmente o far avvisare Moro, o dal suo amichetto improta, o da fabrizio, o da qualche alto papavero del PSI, o da qualche altro vip dato che rossellini era figlio di chi era figlio e conosceva tutta l´élite che contava.

È pur vero che Moro sapeva già da tempo di essere nel mirino, e le reiterate richieste sue e di Leonardi di rafforzamento della tutela erano state ignorate, tranne qualche agente sparuto per i figli.

Quindi se anche rossellini avesse dato la massima pubblicità alla cosa, non sarebbe cambiato nulla ? Non si può dire. Questo preannuncio, anche se ipotetico come lo definisce, doveva martellarlo alla radio da molti giorni prima del 16, visto che circolava da molti giorni, non ridursi alle 8,15 del mattino del rapimento !

Ovvio che alle 8,15, i diversi centri d´ascolto che monitoravano rcf, non solo San Vitale ma anche Monterotondo (PS) ed anche Ladispoli (RUD-gladio), più uno dei cc cui accenna la Moro2 senza localizzarlo, tutti questi hanno appreso l´annuncio in tempo reale alle 8,15 - e non hanno telefonato a Moro, o a Zizzi che aveva autoradio nell´Alfetta ! E se non avevano linea diretta, passavano attraverso la sala operativa della questura di Roma a San Vitale che l´aveva ! Ma lì agiva il piduista esposito amichetto di morucci, ed altri loschi figuri.

Invece spinella fabbri e compagni di merende che fanno ? Si mettono in macchina prima del primo annuncio della strage alle 9,03, sapendo perfettamente di arrivare tardi per fermarla, e in tempo per inquinare la scena del crimine ed assicurarsi che tutto sia filato liscio.

Questo non è senno di poi : visto che alle 9,03 ad esempio, hanno distolto la volante di Sapuppo/Di Berardino da via Bitossi dove era stazionata a sorveglianza dell´abitazione del giudice Celentano, potevano invece farlo alle 8,15, ordinando loro di correre a rafforzare Moro sotto casa sua !

Ma noi sappiamo che fecero il contrario : sguarnirono Monte Mario da Saba/Pugliese, dalla volante sotto casa Piccoli, da quella di Poci al bar Igea, chissà da quante altre, per lasciar campo libero a gladio.

L´intervista prosegue delirando vieppiù, con rossellini che risponde alla domanda sul perché si decise a lanciar la notizia, asserendo che "occorreva rimarcare il nostro disaccordo" dalla violenza !!

E non potevi rimarcare il tuo disaccordo recandoti a via Savoia molti giorni prima, quando la notizia aveva cominciato a circolare ? Nemmeno han rapito ancora Moro, che rossellini preinformatissimo già prende le distanze invece di farci qualcosa !

A questo punto il giornalista pone a rr la prima domanda sensata : perché la radio ? perché non rivolgersi alle autorità ? io avrei aggiunto : perché non informare Moro ?

E cosa risponde lo spudorato rr talpa di improta, talpa di fabrizio, talpa dell´ucigos, talpa di spinella, talpa di de francesco ? Che scelse la radio perché non si fidava della polizia italiana, delle leggi italiane e dei partiti politici italiani !!! Ma si può esser più ipocriti bugiardi e criminali di così ??

Che differenza fa poi, ammesso e non concesso, scegliere la radio, quando non puoi non sapere che è monitorata ? E perché aspettare l´ultimo momento, quando la notizia non solo circolava da molti giorni, ma rr afferma lui stesso che la data del 16 era da loro considerata la più probabile ed ovvia per il rapimento ?

Né rr poteva illudersi, se avesse avuto tale intenzione che non aveva, che Moro ascoltasse rcf alle 8,15, dato che rcf era una radio di estrema sinistra e di nicchia, non era come fare l´annuncio al tg1 o tg2 o radio rai1 !

rr prosegue contraddicendosi, dicendo che nonostante la sua diffidenza per i partiti, tuttavia prima del 16 aveva dato la notizia ad un alto papavero socialista innominato. Per l´esattezza 15 giorni prima del dramma, dunque il primo marzo par di capire, rr va a parlare dice, con un membro della direzione socialista, il quale non prestò attenzione alle sue parole. Già che c´era, poteva passare pure per via Savoia, dove sicuramente c´era uno anzi due che avrebbero drizzato le orecchie alle sue parole : Aldo Moro ed Oreste Leonardi !!

Se dunque davvero rr il 1 marzo avvertì craxi o scherano di costui, del prossimo rapimento di Moro, che bell´ipocrita fu craxi a fingere la linea umanitaria...Avrebbe dovuto tuonare fin dal 1 marzo che si proteggesse Moro con un intero battaglione dell´esercito !

Ma ripeto, rr da rcf avrebbe potuto far lo stesso fin da 15 giorni prima, e allora sì che lo avrebbero udito tutti, a cominciare dalla famiglia Moro e da Leonardi.

ALETH

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