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Commento di Gianni Morra

su Renzi: via segreto da stragi di Stato, ma la verità resta di De Cataldo


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Gianni Morra 4 aprile 13:28

MARINI CALIÒ CONTI - 1


Provo a rileggere sinotticamente le 3 testimonianze sull´assassinio di Ricci.

CM 30 : 45 per Marini ore 10,15 alla digos. Il suo verbale sul punto non ha senso, ma contiene elemento comune agli altri due testi : uno dei 4 in divisa che inizialmente lui vede angolo Fani-Stresa lato Olivetti, si distacca dal gruppetto avvicinandosi alla 130 di Moro e fulmineamente spacca il vetro di Ricci. Le 3 auto del convoglio di Moro quando Marini giunge allo stop lato Fani bassa, sono già ferme e non sta succedendo assolutamente nulla. Pertanto Marini si è perso i colpi singoli iniziali, le prime raffiche all´Alfetta e quelle che uccidono Leonardi in uscita. Evidentemente, dopo la prima fase descritta, è subentrata pausa, e in questa pausa si inserisce il teste.

Il quale dopo la spaccata del vetro afferma iniziata furiosa sparatoria da parte dei 4 che attingono armi tra cui almeno un piccolo mitra da grossa borsa nera. Si suppone che quello che spacca o sia tornato indietro o fosse fuori tiro, nel senso che gli altri 3 sparino all´Alfetta o in aria altrimenti non si comprenderebbe se sparassero alla 130, come possano non colpire il quarto. In effetti la Wundballistik su Ricci mi dice che nessuno sparò alla 130 da sn da distanza, ma solo da vicino con tutta probabilità.

E due residenti di allora del 109, Baliva ed altra che mi chiese riservatezza, mi dissero che i terroristi sparavano in aria per spaventare gli affacciati, tant´è che loro due si ritrassero immediatamente e non videro più nulla.

Da notare bene con Marini, che i 4 in divisa fino al momento del convoglio fermo non avevano armi in mano eccetto lo spaccatore. Dunque almeno 3 su 4 di loro stando a Marini non possono aver sparato né i colpi singoli iniziali della strage né le prime raffiche all´Alfetta né quella o quelle che uccidono Leonardi.

Quindi i 4 non furono i soli killer di Fani.

Ma torniamo al punto assassinio di Ricci.

Marini pone l´estrazione di Moro da parte di due individui non meglio descritti alla fine della sparatoria e dopo l´ingresso sulla scena di una Fiat forse scura che si affianca alla 130.

A p.50 arriva Caliò sempre alla digos alle 10,30. Lui abita a via Mario Fani 123 stabile che fa angolo tra Fani bassa e Stresa alta. Sta ancora in camera da letto alle 9 di mattina e sente quello che gli sembra una raffica, dunque pure lui si perde i colpi singoli iniziali. Apre la finestra del balcone e si affaccia sul balcone. Pure lui arriva a convoglio di Moro già fermo. Vicino alla 130 di Moro vede non uno come inizialmente Marini, bensì due individui in divisa che per Caliò è quella della PS. Ricordo che anche Marini vedrà due alla 130, ma dopo la sparatoria non prima ed al solo scopo di estrarre Moro.

Ecco perché mi chiedevo se la nonreazione armata di Ricci potesse spiegarsi col suo eventuale aver scambiato i killer in divisa per poliziotti venuto a salvare Moro e quindi lui. La Conti al telefono un 6-7 anni fa mi disse che proprio questa era stata la sua impressione.

Caliò vede i due in divisa impugnare armi che gli sembrano due mitra corti e la Wundballistik conferma Ricci colpito da raffica o raffiche. Gli sembra che il calcio fosse ligneo, ed effettivamente l´FNA 43 atribuito a morucci e l´M12 a fiore da quanto vedo in rete avevano calcio ligneo. Con ciò non voglio esprimere certezza che furono loro due a mitragliare Ricci, solo registrare i dati.

Uno dei due sfonda il cristallo di Ricci col calcio del mitra, come da Marini che però non vede oggetto usato. Mi domando la ragione di tale spaccata visto che i banditi sapevano benissimo che la 130 non era blindata dunque perché perdono tempo a spaccare invece di sparare subito attraverso il vetro. posso solo ipotizzare che forse spaccando si corre meno pericolo di schegge negli occhi o in faccia o sulle mani, ma non lo so. Oppure od anche, l´intento era cancellare fori singoli nel finestrino prodotti da colpi singoli iniziali andati a vuoto ma che avessero destabilizzato Ricci facendogli perdere il controllo della vettura negli ultimi metri a strappi di Samperi. Anche il deflettore viene infranto come attestano le foto e la relazione della scientifica del 16.3.78. 

Quel che continua a stupirmi è la nonreazione armata di Ricci fino a questo punto : fu ingannato dalle divise ?

ALETH

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