Sulle carceri la sinistra e il centro hanno sempre presentato progetti nobili in cui - come prevede la costituzione - ci si occupi della rieducazione
L’esperienza ha dimostrato che dare la possibilità di lavorare in carcere è un modo per rieducare
Da cosa lo si vede? Dai dati sulla recidiva? Che per chi ha lavorato in carcere e bassissima.
Purtroppo nonostante tante buone intenzioni sinistra e centro ci hanno lasciato circa 220 istituti carcerari in cui solo pochi danno questa possibilità.
La destra ha da sempre fatto notare che il carcere e anche una sanzione per chi ha commesso reati.
Ma se ho il sovraffollamemto nelle carceri la sanzione diventa eccessiva.
E allora facciamo nuove carceri
O creiamo più spazi nelle strutture esistenti.
L’intenzione è anche quella di poter mettere in carcere tutte le persone pericolose.
Esiste anche il progetto delle svuota carceri rimandando nei paesi di origine tutti gli stranieri che affollano le nostre carceri che sono il trenta per cento.
I numeri?
Oggi ci sono circa 62000 persone in carcere.
E circa 130000 si trovano fuori dal carcere con altri tipi di sanzioni. Molti sono ai domiciliari. Altri sono impegnati in servizi sociali.
Però le persone pericolose devono stare in carcere.
E quindi il progetto di creare 10000 nuovo posti nelle carceri ha la sua ragion d’essere.
Il governo sta anche lavorando molto per il modello Caivano, con amministrazioni pubbliche impegnate nel mandare via le persone disoneste e criminali e togliere i giovani dalla strada.
Un altro impegno è nel tenere nei cpr gli stranieri che delinquono e che non si riesce a mettere in carcere rimandandoli nei loro paesi.