Io proporrei di chiamarli, entrambi, Vittorio, in ricordo del ragazzo tredicenne che si è suicidato per liberarsi dal padre e dall’ambiente e dalla cultura mafiosa in cui era costretto a vivere.
Perché tutti, ricordando Vittorio, se ne sentano almeno un po’ responsabili. Perché rassegnarsi non è la sola possibilità.
Ciao, cometa