La sua puntigliosa e ampia elencazione è già una risposta alla domanda finale, che dunque va considerata come retorica.
La risposta è che l’attenzione censoria nei confronti dello stato ebraico non ha uguali in nessun altro contesto.
E’ vero: da nessun altro Paese, fuorché da Israele, si pretende con altrettanta insistenza e decisione che riconosca la sovranità di un gruppo etnico posto sotto il suo controllo. E questo rivela una attenzione particolare non spiegabile altrimenti se non con l’esistenza di un sentimento inespresso di ostilità nei confronti dello Stato ebraico, quindi degli ebrei in generale.
In sintesi: lei ha dimostrato che in merito alla questione palestinese esiste un ingiustificato accanimento nei confronti di Israele che nasconde sentimenti e propositi antisemiti.
E poiché la pretesa che Israele riconosca la sovranità palestinese non proviene da una sola parte bensì un po’ da tutti i Paesi del mondo, la sua indagine dimostra che praticamente tutti i non ebrei sono antisemiti, in particolare chi ha già riconosciuto ufficialmente lo Stato palestinese.
Bene, rimane però da spiegare una contraddizione: come mai molti Paesi attribuiscono grande importanza al sostegno politico, militare, economico e alla salvaguardia di Israele?
Ad esempio: come si concilia la forte pressione esercitata dagli USA su Israele (memorabile lo scontro Obama-Netanyahu) affinché concluda accordi di pace definitivi con i palestinesi basati sul principio due stati per due popoli (che secondo la sua ricerca è indice di malevolenza antiebraica) col fatto che gli stessi USA forniscono ad Israele finanziamenti per circa 3,5 mld di dollari/anno, tecnologia e assistenza militare, appoggio politico ed economico in tutti i contesti, ed altro ancora?
Ma non solo gli USA appoggiano e sostengono Israele, anche tutti i Paesi europei e molti altri non europei lo fanno. Come si spiega?
Io vedo solo tre possibili ipotesi:
1. gli antisemiti sono schizofrenici: una loro personalità odia Israele e un’altra lo ama;
2. molti ebrei sono paranoici: interpretano come odio nei loro confronti un po’ tutti i comportamenti dei non ebrei;
3. un certo numero di influenti ebrei sono ultranazionalisti paraculi: usano spargere paranoia per portare verso la loro ideologia il maggior numero di ebrei possibile.
Altre ipotesi?