DEPISTAGGI >
Non è
affatto scontato che a fine 2015 il nostro PIL risalga ai valori del 2013. Come
non si può escludere che il confronto con i Commissari UE sortisca un’ulteriore
manovra correttiva finalizzata alla tenuta dei conti pubblici.
Per non parlare
di disoccupazione e di povertà in crescita.
In questo contesto sarebbe del
tutto logico aspettarsi che il dibattito politico fosse concentrato sull’iter parlamentare
della Legge di Stabilità.
Niente affatto.
Tema urgente e “bollente” dell’agenda
di Renzi è diventata l’approvazione della nuova legge elettorale. Sullo sfondo
le possibili dimissioni di Napolitano.
Un argomento in grado di riaccendere le diatribe
tra le varie forze politiche fino a “sconvolgere” la ragnatela dei rapporti su
cui poggia la premiership di Renzi.
Di fatto è l’ennesimo tentativo di “depistare”
l’opinione pubblica dai problemi contingenti di una crisi irrisolta. Di deviare
le crescenti tensioni sociali verso tematiche “alternative” a cui attribuire valenze
decisive.
Scopo perseguito è far apparire come frutto di un’aspra e “combattuta” conquista
di Renzi quale che sarà la formulazione finale della Legge di Stabilità.
La
storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce remore o limiti fino …