O sono io che scrivo in maniera incomprensibile o sei tu che ti rifiuti di vedere la realtà .
Il titolo dell’articolo è : Da dove vengono gli umori secessionisti del Veneto . Manca il punto di domanda perché Giannuli spiega la sua versione dei fatti , facendo una cronistoria politica .
Ma davvero tu e Giannuli pensate che il mondo leghista sia cosi’ acculturato da trarre la loro ispirazione secessionista da una analisi storico politica della società italiana dopo l’unificazione ?
A parte Gianfranco Miglio ,il teorico della prima ora , veramente pensate che questi trogloditi abbiano somatizzato il loro pensiero secessionista sulla base di analisi evolutive della società italiana ? State scherzando !?
Il motivo scatenante è soltanto quello economico . I veneti e i lombardi (ma non solo ) ritengono che non sia più possibile sobbarcarsi il peso di un Sud al traino . In tempi di vacche grasse la cosa era sotto traccia ,con l’attuale crisi è esplosa e andrà sempre peggio.
Mi chiedi di citarti un paese (partendo dall’Europa ) che abbia una totale omogeneità economica . E’ una domanda pleonastica ,senza senso . Forse la Svizzera o l’Austria ma certamente neanche la Germania ,la Francia o l’Inghilterra . Il punto però è l’entità del differenziale economico , che in Italia sta nel rapporto 1: 3 e anche 1: 4 in certe aree del paese e,soprattutto ,il fatto che nessuna nazione ( del mondo avanzato ) ha un terzo del paese fuori dal controllo dello Stato e governato da istituzioni colluse con le mafie .
Hai fatto un mix tra leghismo , fascismo , lobbismo e fenomeni mafiosi . A parte il fascismo che ha un fondamento storico ideologico ,gli altri sono tutti fenomeni legati ad interessi economici o di controllo territoriale .
La mafia (leggi ’ndrangheta ,camorra ecc... ) non è arrivata al Nord piovendo dal cielo e se mi citi il berlusconismo cadi dall’albero come un pero perché è legato a doppio filo con questi fenomeni , a partire dalla fondazione di Forza Italia ( Dell’Utri , Mangano ecc.... ) .
ciao