George Orwell e’, come tutti i grandi, un precursore,forse un profeta. Io mi permetterei di aggiungere, oltre al celeberrimo 1984, anche la prefaziona alla "Fattoria degli animali". Una prefazione spesso censurata dai nostri editori di merda, che infatti non sono "editori" (puri, si sarebbe detto una volta), bensi’ palazzinari, industriali, speculatori e gente del genere.
In tale prefazione Orwell parla di quel fenomeno, oggi dilagante e motivo di carriera, che gia’ negli anni 40 si andava affermando nei mainstream occidentali: l’AUTOCENSURA.
Provate a dire a un qualsiasi giornalista-servo dei nostri media se sa di fare male il proprio lavoro, se sa di avere abdicato alla funzione storica dei mass media, almeno nei Paesi protestanti, se sa di essere un servo prezzolato del potere. Tale scribacchino avra’ talmente introiettato l’autocensura che "sinceramente" vi dira’ che non e’ cosi’. E’ questo il lavaggio del cervello, di cui l’autocensura e’ lo stadio supremo.
Ma ci vorrebbe un altro articolo....
Comunque, oltre a leggere, bisogna lottare. In qualunque modo, purche’ non violento. E, tra parentesi, oggi l’arma piu’ temibile contro il regime e’ la tastiera.
Senza lotta questo stato criminogeno sara’ capace di qualsiasi cosa. Come e’ sempre stato. Come ci insegna la storia.
Solo la lotta da’ speranza di vita. Sempre.
saluti.
m.c.