Parto da un aspetto "piccolo" dell’articolo: io sono una persona colta, con molti studi alle spalle e una carriera da intellettuale. Eppure, io non so cosa sia un "serco staff".
Credo che anche molti altri non lo sappiano. Perchè non usare un termine italiano oppure spiegarne il significato?
Cosa c’entra?
Sia Serge che l’autore dell’articolo pretendono comprensione e solidarietà; ma per averle bisogna chiederle e in maniera comprensibile, con un po’ di attenzione per gli altri.
In uno stato come la Spagna è consentito (nel senso che la legge non proibisce) che un uomo si vesta da donna. Eppure Serge viene "punito" con un licenziamento. Io credo che sia una ingiustizia, ma non credo che chiunque possa fare qualsiasi lavoro permettendosi qualsiasi eccentricità: se il serco staff fosse un poliziotto o un educatore o un magistrato, io troverei giusto che Serge non possa svolgere quelle professioni.
Se invece il licenziamento è una "punizione" per la sua stranezza, io credo che in Spagna Serge abbia modo di ricorrere contro quell’ingiustizia e che merita solidarietà.
Aggiungerei che, oltre al diritto individuale di "autosperimentarsi" in ruoli diversi (magari per cercare il proprio ruolo), un po’ di anticonformismo fa bene a tutta la società.
Anche la tolleranza delle diversità è certamente un valore positivo, ma secondo me è anche bene che gli anticonformisti capiscano le difficoltà degli altri ad accettarli: fino a pochissime generazioni fa tutta la gente seguiva regole rigidissime su come vestirsi: non solo il sesso, ma anche il mestiere, lo stato sociale, quello anagrafico e familiare imponevano un certo abbigliamento. Uno era riconoscibile e collocabile a seconda di come si vestiva. Non era accettabile che un operaio si vestisse da commerciante, o un pescatore da contadino, o un anziano da ragazzino o una donna sposata da vedova...
Voglio dire che se riconosco a Serge il diritto di vestirsi da donna, vorrei anche che lui riconoscesse che il suo abbigliamento può sconcertare gli altri e che quello sconcerto non è affatto detto che sia intolleranza o odio o oppressione.
In parole poverissime: Serge ha tutto il diritto di cercare di capire se lui è un uomo o una donna o cosa altro ma, almeno in generale, anche gli altri hanno diritto di capirlo.
GeriSteve