Nei venti punti di Grillo, nuovo vademecum del m5s, non compare la madre di tutte le schifezze: la modifica di quella legge elettorale che viene chiamata ’porcata’ dal nome datagli dal suo stesso proponente. Perché non c’è niente su questo ?
Nei venti punti di Grillo c’è l’abolizione del finanziamento pubblico della stampa. Il risultato è banale: solo i miliardari come Berlusconi (e Grillo ?) potranno avere giornali al loro servizio.
Nei venti punti di Grillo c’è l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Può funzionare un forte movimento d’opinione (per un po’). Oppure il partito di qualche miliardario (vedi sopra).
Nei venti punti di Grillo c’è il Referendum sulla permanenza nell’euro, che non è argomento ammissibile. Prima devi modificare la Costituzione. Come si pensa di fare dal momento che ci vuole una maggioranza ’qualificata’ ?
Nei venti punti di Grillo c’è l’abolizione di Equitalia. Che è un (esoso) ente riscossore. Ma la riscossione dovrà farla qualcun altro. Quindi che cosa cambia ? Se si tratta di ’tagliare le unghie’ a Equitalia si parla di ’modifica’ non di abolizione e ’modificare Equitalia’ è già stato proposto da altri.
Nei venti punti di Grillo non c’è alcun cenno alla rigidità del DURC che, per cifre anche minime, rende impossibile a cooperative, ong, piccoli artigiani e commercianti di lavorare con l’amministrazione pubblica finendo sul lastrico. Perché non c’è niente ?
Nei venti punti di Grillo non c’è alcun cenno ai ’contributi silenti’, cioè a quei versamenti effettuati nelle casse dell’INPS per pagarsi la propria pensione che però - se uno non raggiunge il minimo versato - vengono incamerati (cioè rubati) dall’INPS. Perché non c’è niente ?
Nei venti punti di Grillo ci sono molte proposte interessanti: a partire dal reddito di cittadinanza, all’abolizione delle province, dalle misure per il rilancio dell’economia al ripristino dei fondi tagliati a scuola e sanità; dall’abolizione dell’IMU all’accesso alla rete gratuito. Ma non c’è mai, nemmeno per sbaglio, un’indicazione di copertura delle spese.
Poi ci sono anche proposte immediatamente condivisibili, come la legge sul conflitto di interesse o la non pignorabilità della prima casa.
Insomma, c’è roba buona, roba mediocre e cazzate varie. Esattamente come nei programmi di altri partiti. Tutta qua la novità ?
FDP