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Commento di

su Lettera aperta a Ingroia


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6 gennaio 2013 19:27

Ho letto la pagina che mi hai indicato e devo dirti che non mi dice nulla di nuovo e ti spiego il perché. Ma prima devo dirti che condivido la tua opinione che è meglio non avere mai a che fare con la giustizia. Non ho goduto della tua esperienza, ma so che hai ragione da vendere nel dire meglio stare lontani.

Tuttavia mi è capitato di conoscere un magistrato antimafia napoletano, oggi impegnato in altri settori della giustizia, dotato di grande equilibrio (non avrebbe mai detto una frase come quella che tu riporti) e di grande intelligenza. Per due volte si è cercato di tirarlo in politica e per due volte si è rifiutato, perché dice lui non ci sono le condizioni favorevoli ad un suo impegno politico. Cosa che io non ho condiviso e mi è dispiaciuta tanto. Lo stesso oltre alla grande capacità dimostrata nella lotta alla camorra dei casalesi ha maturato anche una notevole competenza nella lotta alla corruzione, avendo fatto parte della commissione, senza retribuzione, voluta dal governo Monti per elaborare proposte e strategie di lotta alla corruzione. Inutile precisare che nulla di quanto suggerito dalla commissione è stato riportato nel pastrocchio denominato "legge anticorruzione" votato dal parlamento. http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1016265/presentazione_rapporto.pdf  UNa sua presenza in parlamento avrebbe di sicuro garantito una competenza su temi decisivi nella prossima legislatura.

Ciò detto è ovvio che in un paese di caste e massonerie occulte, dove la meritocrazia è sconosciuta e al suo posto vige la regola dell’appartenenza (della peggiocrazia dice Zingales), per non parlare dei rapporti mafie/politica, è difficile che possano esserci delle componenti rilevanti della società che siano del tutto immuni da questi influssi deleteri.

Come hai potuto vedere nel post che ti ho indicato (solo dopo mi sono accorto che Agoravox lo ha riproposto anche oggi) A differenza di Grasso, Ingroia è portatore di una proposta di lotta alle mafie di tipo risolutivo, definitiva.

Ora io non voterei mai un politico che ha tentato di allearsi con Grillo/Casaleggio, capi assoluti di un movimento orrendamente autoritario populista e antieuropeista, Ma la presenza in parlamento di queste competenze non può che essere auspicato (magari solo lui Ingroia e non tutto il contorno che si tira dietro).

Tutto questo per concludere che non c’è nulla da meravigliarsi o storcere il naso se un magistrato si candida in politica e porta un effettivo contributo (valutabile anche da chi non condivide le sue opinioni poltiche).

Infine,trovo davvero singolare - a parte la tua giustificata idiosincrasia - tutto questo "can can" sui magistrati in politica, quando poi si tollera in silenzio la presenza di pornostar e pregiudicati vari in parlamento.


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