Bisognerebbe conoscere la situazione interna al M5S e capire cosa ha causato lo sfogo di Grillo ma sicuramente il suo intervento è stato di cattivo gusto e fuori luogo anche perché permette ai critici di scrivere quello che l’autore di questo articolo ha espresso. Se non si risponde alle domande dei propri iscritti è normale che qualcuno si lamenti. Che poi quel qualcuno lo faccia in buona o in cattiva fede questo rimane da vedere. Purtroppo però, lo ripeto, l’intervento di Beppe Grillo non aiuta, e ha deluso anche quelli come me che nel Movimento ci vorrebbero credere.
Riguardo alla Salsi, sapeva che non avrebbe dovuto partecipare ad un talk show perché la strategia del movimento è di non creare leader o liderini (anche se questo dovrebbe valere in primis per Grillo).
Di Favia penso che la sua intervista non fosse un "fuori onda" ma che volesse esprimere in pubblico alcune critiche che poi hanno danneggiato il Movimento. Anche in questo caso bisognerebbe conoscere gli antefatti. Ma come si fà se nel M5S non si possono fare domande?
Non mi importa nulla di Grillo ma voglio credere nel M5S, purtroppo però avere fiducia non è la stessa cosa che avere fede. Alle domande, che se scomode, o fatte in malafede, bisogna rispondere con educazione ed in modo pertinente.