Vedi Gloria, credo che tu faccia un errore di fondo, un enorme errore di fondo, anche se fa onore alla tua buona fede.
Tu distingui, mi pare di capire, tra "giornalismo professionale" e "sistema", come se fossero due cose diverse. Ma oggi non c’e nulla di piu’ distante dalla realta’. Essi sono un unica cosa: IL SISTEMA DELLA PROPAGANDA, colonna portante del regime attuale, per mantenere la genter nell’ignoranza e nella disinformazione piu’ totali.
Le cosiddette "democrazie", ovvero il capitalismo di stato nella versione occidentale dove si privatizzano gli utili e si socializzano le truffe e i default bancari, non potrebbero mai reggersi senza le pr dei mainstream.
Tutto il sistema elettorale si basa sulla propaganda mainstream.
Tutto il sistema politico - economico si basa sul lavaggio del cervello mainstream.
Tutte le guerre di aggressione che i nostri criminali governanti fanno, stracciando l’art 11 della Costituzione, come per esempio in Afghanistan, non potrebbero esserci senza aver prima fomentato l’opinione pubblica con menzogne d’ogni tipo.
Senza la cosiddetta "informazione" il regime italiano cadrebbe in pochi minuti. Immagina in prima serata Travaglio, Grillo, Di Pietro, la Guzzanti, Santoro, Bocca, Massimo Fini, Flores D’Arcais; tutte le sere, tutti i giorni, a dire la verita’. A reti unificate. Te l’immagini? Sarebbe la rivoluzione. Il regime non reggerebbe.
Invece la gente come mia madre, che ha settant’anni, si imbeve di Fede e Riotta, ogni giorno, di ogni mese di ogni anno, me lo dici che idea puo’ farsi della realta? Io, purtroppo abito lontano e la vedo ogni tre mesi, ma mi sembra che parliamo di due pianeti diversi; poi smetto di discutere, le do un bacio e me ne vado, avvilito e senza speranza a domandarmi in che cazzo di Paese vivo. Ma e’ il Paese che vota le ronde e lo psiconano e in cui mi tocca vivere. sic.
Questi media asserviti, questi giornalisti in ginocchio di fronte al potere: e’ questo il sistema. Questa "informazione" e’ il sistema.
Quella Vanna Marchi al cubo che e’ il nano di Arcore, senza le sue tv, avrebbe gia’ fatto da un pezzo la fine del suo vergognoso mentore e sodale, Bettino Craxi. Questo e’ il punto, secondo me.
Come nota acutamente Damiano Mazzotti, piu’ che un problema di informazione si tratta di un problema di democrazia. E senza informazione non c’e’, a mio avviso, democrazia. Parlo della democrazia sostanziale.
Con la retorica della democrazia formale, invece, si riempiono la bocca e le pagine i mainstream, per continuare a prenderci per il culo. E pare che ci riescano, perche’ molti ancora non disprezzano i "giornalisti" mainstream come meriterebbero.
Detto questo, oggi non ci sono piu’ editori puri, come sino a pochi decenni fa. Oggi ogni editore vuole usare il suo medium come una clava, per arricchirsi con qualunque menzogna o omissione.
La stampa sarebbe un bel giornale, ma non leggerai mai una riga contro gli Agnelli.
Corsera non parlera’ mai delle truffe della sua banca di riferimento.
Il sole24 ore avra’ delle bellissime analisi macroeconomiche, ma le sue fonti saranno sempre e solo Confindustria e i suoi articoli marchette alle assicurazioni e alle banche (proprietarie).
E lo stesso vale per Repubblica e per tutti gli altri.
Servono solo i loro padroni. E il problema e’ che, siccome siamo sempre piu’ in monopolio, i padroni sono sempre meno. E parlo del quarto potere, perche’ in Italia la tv e’ a livelli di Corea del Nord.
Perche’ tu puoi essere la piu’ grande delle redattrici, addirittura direttrice di un mainstream, ma se devi vedertela con un editore prono agli inserzionisti, e/o che non condivide il tuo impegno o i tuoi principi, non puoi fare proprio niente. Spero che tu non debba sperimentarlo.
credi che mi sbagli?
saluti.
m.c.