Bravi, complimenti a quelli che hanno scritto e commentato prima di me questo articolo.
Ma non vi rendete conto che è tutto ,ma dico tutto organizzato ad arte perchè ci facciamo la guerra tra noi?
Ma perchè non siamo capaci di fare davvero fronte comune e davanti ai soprusi dei criminali che ci governano e ci impongono leggi ingiuste, non ci opponiamo con tutte le nostre forze?
Ma vogliamo renderci conto una buona volta che stiamo subendo la peggiore dittatura che possa esistere e cioè quella finanziaria? Siamo sotto una tirannìa che ci vuole servi di un potere politico non scelto dai cittadini italiani e che ci vedrà prossimamente dover cedere fette ancora maggiori della poca sovranità rimasta.
Così facendo facileremo solamente il lavoro di distruzione del nostro paese da parte delle oligarchie europoidi.
E non entro nel merito dei 603 bambini a cui dare la cittadinanza, secondo me sacrosanta.
Anzi. Adesso anche loro impareranno a memoria a scuola l’inno di mameli, con la mano sul cuore.
A proposito di libertà (sempre che questo termine abbia ancora un significato):
Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti, le stesse considerazioni dei vecchi, e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo per nessuno. In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia.
Platone