Mi dispiace immensamente, a prescindere da eventuali colpi di tuo figlio: è la mancanza di rispetto umano, è il voler dimenticare le persone, nostri connazionali, che per un insieme di sventure rimangon intrappolati nelle prigioni straniere , umiliati e offesi ma sopratutto volutamente lasciati in mano di persone che hanno dimenticato ,se mai hanno imparato, la comprensione. Se i nostri emeriti rappresentanti del popolo invece di concludere affari (per noi di solito sconvenienti:vedi proprio Fiat e Tata, colui che licenzia il personale e le hostess troppo in forma) anche davanti alle tv o i media indiani, nei discorsi ufficiali internazionali, a metà discorso ricordassero che esistono tuo figlio o Carlo Parlanti o le altre decine di persone, volutamente dimenticate in questi paesi, e detenuti nelle condizioni inumani che tutti conosciamo (ci lamentiamo delle nostre carceri!), forse anche qualche principe del foro nostrano, sempre pronto a difendere certe persone e anche gratis pur di comparire in tv , si darebbe da fare per far valere i diritti di tuo figlio e di tanti altri. Come sempre si fanno figli e figliastri.Per quello che posso fare , copierò l’articolo e lo posterò nei miei blog. I più sinceri auguri per tutto da un genitore padre ,tra l’altro,di un giovane 25enne.