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Commento di

su L'Antipolitica: antipolitica di che?


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5 maggio 2012 17:55

Egregio signor Maritati forse avrebbe fatto meglio a continuare ad occuparsi di denaro, visto che lo ha fatto con dovizia e cognizione per tanto tempo, piuttosto che lanciarsi nei commenti politici.

Ma che cos’ è questa etichetta "antipolitica" che si attacca in maniera dispregiativa a destra e manca (ma soprattutto a Grillo)?

Ecco se lei si prendesse la briga di guardarsi un pò meglio la storia contemporanea nazionale si accorgerebbe che questo fenomeno politico è sempre stato presente nella nostra Italia. Per lo più sottotraccia, per poi diventare travolgente nei periodi di crisi di regime e giocare un ruolo decisivo nell’accelerare i processi di cambiamento.

In che consiste? in un odio viscerale - a torto, ma più spesso a ragione - degli italiani verso il proprio ceto politico. Un irragionevole astio che travolge una intera casta di potere, sia essa liberale, sia fascista, sia democristiana allargata agli eredi del PCI, e oggi ABC (Alfano,Bersani,Casini).

Il ruolo che l’antipolitica svolge, proprio in quanto fenomeno politico profondamente irrazionale, è quello di consentire al ceto politico ed economico al potere di conservarlo attraverso operazioni di trasformismo politico.

A suo beneficio faccio un solo esempio (sarebbe troppo lungo guardare nel 20/24 e nel 46/48) Nel 94, crollato il pentapartito, chi eredita il governo del paese non è il partito all’epoca all’opposizione PDS di Occhetto (come sarebbe accaduto in un qualsiasi altro paese dell’Europa occidentale), ma una formazione politica inventata nel giro di pochi mesi che aggrega intorno a se due altre forze "antisitema", Lega e MSI, Tutti uniti dal cemento dell’antipolitica, cioé dell’odio verso il vecchio sistema.

Se guardiamo con attenzione alla nostra storia ci accorgiamo che l’Italia è governata dal 1861 una volta dalla destra moderata e un’altra dalla destra autoritaria, cambiano le sigle ma la sostanza è sempre quella, mai che vinca una sinistra alla francese o all’inglese.

La cosa triste è che persone intelligenti come lei o di buona volontà come il signor Fabio si mettano dietro un buffone che usa un linguaggio violento (in politica è l’anticamera della guerra civile), che è il padrone assoluto del suo partito (pardon, NON-Partito), che detta lui solo le regole dello Statuto (chiedo scusa, NON-Statuto), che decide chi è dentro e chi è fuori dal suo partito, che stabilisce da solo la linea politica generale.

Piuttosto che andare alla ricerca delle cause delle perenni sconfitte della sinistra.

Ma vi siete bevuti il cervello? Ma veramente pensate che questo signore può portare a qualcosa di positivo?

 

 

 

 


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