Prossima chiamata >
Monti ama precisare di essere stato “chiamato” per rimediare ai mali fatti dai governi passati. Da dicembre il Debito è cresciuto di altri 100 miliardi e sfiora ormai quota 2000. Sono oltre 80 miliardi all’anno di interessi da pagare. La disoccupazione è vicina al 10% e la pressione fiscale supera il 45%.
Cosa fare?
Per Monti basta istituire un apposito Comitato e “chiamare” altri 3 super-tecnici incaricati di revisionare la spesa pubblica. Non sarà tuttavia “scongiurato” neppure il rischio di un prossimo aumento dell’Iva sui beni di largo consumo. Così la lista dei “sacrifici” resta lunga e non c’è alcun “segno” di inversione.
Cosa manca? Manca la “chiamata” più decisiva.
Per i partiti la “chiamata alle urne” è la vera sfida “politica” di capacità progettuali. Il passaggio “obbligato” per la formulazione di strategie di governo incisive e tempestive.
Tornare alle urne è il solo modo di “scegliere”, per tempo, la via d’uscita dalla recessione. Non si esce aspettando tempi migliori.
Governare non è performance da teatrino di Pantomima e Rimpiattino …