Una delle prime imposizioni forzate dai governi degli Stati membri è la ratifica del Decreto Legge "Pareggio di bilancio", che prevede inoltre il raggiungimento dei 2/3 dei voti del Parlamento, così da evitare la possibilità di poter abrogare tale norma in futuro. Nelle condizioni attuali, con il peso già rilevante che hanno alle spalle i contribuenti con le precedenti manovre ciò si traduce in ulteriore manovra, resa ancor più pesante dal fatto che oltre ai tagli e a nuove tassazioni si assisterà alla distribuzione privilegiata dei diritti alla politica per prima e quel che ne resta ai servizi verso la società, praticamente insufficienti a garantire una minima decenza dello Stato Sociale. La mancanza di informazione dei rappresentanti del popolo rende ancor più caotica una società precaria e in forte impoverimento, con conseguenze pesantissime sull’umanità intera.