Parliamoci chiaro: è un film già visto con l’Argentina e, prima ancora, al tempo della lira, con i mutui contratti in euro.
Il sig Santolo non lo dice, ma è chiaro che ha investito i suoi soldi nei bond greci, perchè il rendimento nominale era il più alto sul mercato: era alto perchè quei bond erano ad alto rischio.
Altri risparmiatori non l’hanno fatto, perchè hanno preferito un rendimento inferiore e non hanno voluto correre quel rischio.
Quel rischio gia’ alto, unito al rendimento troppo alto di quei titoli, ha portato la Grecia al fallimento.
Quando si prestano soldi a qualcuno che fallisce è normale perdere tutto il capitale.
Il sig Santolo invece, dopo aver lucrato sui bond greci, grazie all’intervento della BCE, ne ha perso soltato una parte: dovrebbe esserne molto contento!
Invece lui si lamenta, e sostiene -giustamente- che le banche sono state protette meglio di lui.
Al di là del fatto di diritto, per cui il sig Santolo ha volutamente rischiato alto per lucrare alto, e quindi è giusto che ci rimetta ciò che ha perso, c’è un altro fatto da considerare: il disastro della Grecia ha spaventosamente impoverito i greci.
Certo, i greci che possedevano capitali investiti in titoli, contabilmente ci hanno rimesso di più, ma il dramma vero è di coloro che non possedevano capitali e che adesso hanno grosse dificoltà a sopravvivere.
A fronte di questi drammi, francamente le lagnanze del sig Santolo proprio mi disturbano.
Geri Steve