Salve, chiunque tu sia... Intanto rispetto le tue opinioni e ti ringrazio per averle esposte, pur ovviamente non condividendole. Agoravox non mi pare affatto voglia essere un contenitore "esclusivo", che preclude la possibilità di esprimersi ai propri utenti a prescindere da ciò che essi pensano. Inoltre, come ho avuto modo di scrivere in più occasioni, la storia insegna che i cambiamenti radicali si sono ovunque realizzati sempre e soltanto grazie all’impegno diretto delle élite più illuminate e consapevoli (il Risorgimento e la Resistenza non fanno eccezione) e non per la mobilitazione delle masse. Società ed economia, specialmente se guidate da una buona politica, sono categorie fortemente interconnesse che non possono fare a meno l’una dell’altra. Ragion per cui, soprattutto in un Paese come il nostro che va rivoltato come un calzino se si vuole davvero evitarne il collasso, ribadisco di considerare quanto mai provvidenziale e perfino tardivo l’intervento sulla scena pubblica, fintamente democratica e certamente partitocratica, di un governo con competenze così alte e apprezzate sulla scena internazionale. E qui entra in gioco l’altro fattore: il presunto commissariamento. A meno che non si ritenga che in un’era iperglobalizzata abbiano ancora senso gli irrigidimenti protezionistici e gli egoismi nazionalistici, oggi nessuno può più prendere decisioni che rischino di ledere gli interessi della più vasta comunità alla quale si appartiene. E l’augurio è che questo possa essere ben presto compreso anche dai nostri sodali teutonici e dai più euroscettici britannici. Mi scuso per non pensarla come te e di darti l’impressione di essere troppo "mainstream", chiunque tu sia...