ti ho votato, ma soltanto per errore.
e cosi’, per rimediare, ti rispondo:
1) quando l’adozione dell’euro ha fatto scendere i tassi di interesse e i
costi di importazione, non ricordo che nessuno abbia protestato: non si possono
prendere i vantaggi e respingere gli svantaggi.
2) e’ vero che con l’ingresso nell’euro si e’ persa sovranita’ e si puo’
dire che si sarebbe preferito non farlo: e’ un’opinione
rispettabilissima.
Ma non si puo’ dire che se ne deve
uscire, perche’ si dice soltanto una scemenza: sarebbe una catastrofe.
I capitali fuggirebbero e chi ha, ad
esempio, un mutuo con cui si e’ comprato casa, si ritroverebbe con un debito in
euro e stipendio o guadagni in lire: perderebbe la casa, cosi’ come
fallirebbero tutte le imprese che adesso hanno debiti in euro con banche e
fornitori.
Nell’articolo e’ ben spiegato come
l’Italia non possa che regredire producendo merci arretrate, servizi arretrati
e abbassando i costi del lavoro con le svalutazioni. Ci vuole iniziativa, intraprendenza e
intelligenza: oggi sono tutte merci rare, con tutti i cervelli fuggiti
all’estero.