Ho molto apprezzato l’equilibrio critico di questo articolo, teso a inquadrare le cause tecniche della evidente involuzione attuale dell’Inter: in particolare sicuramente intelligente l’osservazione sulla debolezza del gioco delle fasce, causa prima dei problemi di una punta centrale come Pazzini. Sono invece meno d’accordo sulla via del recupero di Milito, secondo me ancora in piena convalescenza sportiva, con una timidezza sotto porta che non dovrebbe manifestarsi in un bomber del suo livello.
Molto valide le considerazioni sulla nevrotica emotività del nostro giornalismo sportivo, pronto a lanciarsi, senza meditare troppo, in elogi sperticati come in condanne senza appello, ma questo deriva, secondo me, dal fatto che tutta la nostra vita è ormai troppo schiacciata – televisivamente – sul presente: i rilievi su Galeazzi sono corretti, anche se lui è sempre stato molto passionale (si pensi alle pur celebri cronache di canottaggio) e poco incline alla disamina ponderata. Forse, tra i giornalisti RAI, meriterebbe qualche parola di attenzione un giornalista misurato, a mio parere, come Andrea Fusco.