Nel paese "alla rovescia" si può anche sostenere che se due giudici non sono corrotti mentre un terzo si , i non corrotti battono il corrotto per 2 a 1 e quindi tutto è stato regolare .Come in una partita di calcio.
In un paese "alla diritta " una tesi di questo genere non sarebbe neanche stata ammessa dal momento che è palese che il corrotto può inquinare il giudizio ,convincendo anche gli altri due . In aggiunta mi pare anche che Vittorio Metta (corrotto) presiedesse il collegio giudicante , il che è un’ulteriore aggravante .
La follia vera e propria , che ormai sta permeando tutta questa società malata , è quella di pensare che un caso acclarato di corruzione sia oggetto di discussione .A prescindere dal risultato ,dovuto soltanto alla onestà e alla professionalità del collegio d’appello di Milano , emerge in tutta la sua gravità la degenerazione etica e morale di questo paese . E i super campioni di questa degenerazione si sono pure autodefiniti " il partito degli onesti " .
E’ ora di tirare fuori i forconi.