Le mani nelle tasche vengono messe comunque: attraverso la diminuzione del potere di acquisto che è sempre più drammatica, attraverso i tagli che si riflettono sui servizi, attraverso i ricatti sui lavoratori costretti ad accettare contratti precari e condizioni di schiavitù. L’Italia stà toccando il fondo. Mai tanta disoccupazione, alla faccia dei 100.000 posti di lavoro in più promessi da Berlusconi per farsi eleggere. Mai tanti cassintegrati, mai tante aziende che chiudono, mai tanti suicidi. Mai tanta corruzione. Mai un governo così apertamente schierato con la mafia e formato da mafiosi. Cos’altro dobbiamo aspettare?