I dati economici rivelano che l’area europea era la locomotiva economica. Successivamente il ruolo si è spostato negli Usa ed ora si sta prepotentemente trasferendo nel continente asiatico, in India e in Cina. Inoltre le forti mediazioni politiche che hanno generato il Trattato di Lisbona di fatto limitano la nascita di una univoca e forte soggettivita europea, sempre sottoposta a precisi limiti di azione.
Non c’è da nutrire dunque molte attese per la nostra Unione europea. Nel frattempo la repubblica cinese marcia a livelli sostenuti in termini di Pil, ipotecando sempre più energia e materie prime per i prossimi decenni. A discapito dell’Occidente.