A Roberto Valente, ai Ragazzi caduti a Kabul
Grazie Roberto per il sacrificio che hai fatto per l’Italia, per tutelare il sogno di libertà.
Personalmente non condivido l’intervento "pacifico" dell’Italia nei paesi dove c’è la guerra. Paesi la cui cultura è lontanissima dal rispetto altrui e quindi dall’embrione della LIBERTA’. Noi le nostre guerre le abbiamo già avute, il sangue lo abbiamo già versato. Siamo obiettivi troppo facili per chi vuole colpirci, alimentando gratuitamente il fanatismo di persone prive di senso civico, accecate dall’integralismo religioso. Gente vigliacca e nascosta nell’ombra. Le Guerre Mondiali, in particolare la lotta al nazismo e al fascismo erano raffigurate da nemici palpabili, visibili. I talebani, nascosti all’ombra dei civili, combattono una guerra subdola e che soprattutto non ci appartiene. Nei loro attentati salta per aria un pezzo valoroso e glorioso d’Italia assieme ad un sacco di civili innocenti ed ignari. Bambini, donne, anziani ma questo per loro senza rispetto va bene. Per noi italiani questo non va bene! Ho avuto un nonno prima soldato e poi partigiano, mio padre era ufficiale durante la Seconda Guerra Mondiale e non credo che avrebbero voluto ascoltare queste notizie.
Abbraccio la tua famiglia, Roberto, con gesto fraterno e con le lacrime agli occhi, mortificato dall’impotenza che mi pervade ora. Sono orgoglioso di essere italiano grazie a persone valorose come te, eroi veri in tempo di pace ma perdona la mia delusione di essere rappresenatato da una classe politica, indipendentemente dal colore, che nonostante il nostro passato di enorme sacrificio si ostina a mandare al macello ragazzi d’oro, padri di famiglia, amici veri senza offrire loro opportunità concrete di lavoro. Mi unisco anche al dolore di tutte le famiglie degli altri ragazzi che hanno perso la vita.
Paolo Maria Coniglio