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Commento di Salvo

su Bossi e "Va pensiero"


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Salvo 10 settembre 2009 15:02

Concordo sostanzialmente con Francesco, anche se personalmente la vedo in modo un pò più radicale.
In particolare, non credo che il fine della Lega (mi riferisco al fine ultimo ) sia quello di dividere solo "culturalmente" il popolo italiano senza dividere la "nazione".
La Lega da più di venti anni ha in realtà un unico e importate obiettivo al quale i suoi aderenti tengono più di ogni altra cosa al mondo : la SECESSIONE, ciè staccarsi dal resto d’Italia.
In questi anni i leghisti hanno acquisito maggiori consensi perchè attraverso i mass media hanno "furbamente" abbassato il tiro, facendo credere ( o almeno pensando di far credere a tutti gkli italiani ) che lo scopo della Lega sia solo quello di modificare la forma di stato da unitario a federale.
Non è così. Intanto, non si capisce perchè gli esponenti del Carroccio non dicono in TV le stesse cose che urlano nelle piazze delle città e dei paesini del nord.
Inoltre, tutte le iniziative che assumono i leghisti mirano solo ed esclusivamente ad uno scopo : crearsi una propria piccola nazione.
Il progetto, come può intuirsi, è di lunghissima gittata, però i "padani" sperano che, dopo aver "lavorato" per molto tempo sui nodi vitali che stanno alla base della convivenza di un popolo, alla fine, un bel giorno le loro future generazioni possano attuare una secessione "dolce", una specie di separazione "consensuale", come quella avvenuta anni addietro in Cecoslovacchia.
Vedasi, ad es. i goffi tentativi ( per fortuna, intuiti e respinti dagli italiani ) di introdurre nel nostro ordinamento attraverso i referendum la possibilità che ogni regione si organizzi in modo indipendente le materie fondamentali della vita di una comunità: e cioè l’istruzione, la salute e la sicurezza!.
Oltre che gli attuali esponenti della maggioranza parlamentare, anche molti giornalisti filo-governativi, sorridono alle idiozie che escono fuori dal seminato della lega, come ad es. gli autobus per gli extracomunitari, l’obbligo di conoscere il dialetto locale da parte degli insegnanti della regione, l’elezione popolare di giudici togati, ed altre assurdità del genere, attribuendole ad una forma di "colore" del movimento leghista.
Io, invece, non ci trovo nulla di divertente e credo che sia ora di finirla. Credo che gli italiani di buon senso, ad ogni livello, debbano farsi sentire per fermare questa pericolosa piega che sta prendendo il nostro Paese.
 Perchè un conto è la libertà delle idee, che va sempre rispettata, ma un altro è tentare di dividere e distruggere la cultura e l’unità di un Paese , per la quale migliaia di uomini hanno combattuto e anche perso lòa vita.
Salvo


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