FORSE NON SAI CHE IN ITALIA SI SEQUESTRANO I SITI SCOMODI ANCHE COL VERGOGNOSO REATO DI "STAMPA CLANDESTINA", CHE PARIFICA QUESTO PAESE DEL TERZO MONDO ALLA COREA DEL NORD.
Inoltre, al contrario di come scrivi, la vergognosa legge n 62/2001 "acquisisce all’ordinamento giuridico il principio della totale assimilazione della pubblicazione diffusa in via elettronica a quella cartacea" (fonte Franco Abruzzo) sic.
La legge n 62/2001, insieme alla vergognosa 155/05 (Pisanu), e’ l’esempio piu’ evidente di come il regime voglia censurare la libera informazione. Non capirlo significa essere in malafede o non aver capito niente.
Aggiungo, per chiarirti meglio le idee, che in origine, quel conato di vomito governativo chiamato legge sull’editoria (la 62/2001), prevedeva l’obbligo di registrazione REGISTRAZIONE presso enti di regime, ti ripeto la R-E-G-I-S-T-R-A-Z-I-O-N-E, per CHIUNQUE volesse pubblicare via wb qualsivoglia informazione.
Registrazione funzionale a mandare gli sbirri in caso di informazioni sgradite al regime.
Spero ora sia un po’ piu’ chiaro di cosa stiamo parlando.
L’italia e’ un regima dove NON esiste piu’ liberta’ di espressione. Basta vedere chi ci comanda: un faccendiere puttaniere e bugiardo, plurinquisito e pedofilo.
Ti rammento poi il titolo dell’articolo di www.puntoinformatico.it che commentava, all’epoca quell’abominevole insulto alla liberta’ che e’ la legge 62/2001: "ITALIA, UFFICIALE LA CENSURA SU INTERNET". (giovedi 5 aprile 2001).
L’unica cosa giusta che hai scritto e’ l’aggettivo del titolo.
Internet e’ pericoloso. Per il regime, avresti dovuto aggiungere.
Internet e’ un incubo per il nostro governo. Per questo cercano di impedirne l’accesso al popolino, che deve avere i decoder, non l’ADSL. Capito?