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 Home page > Tempo Libero > Musica e Spettacoli > Totò in mostra al Palazzo Reale di Napoli

Totò in mostra al Palazzo Reale di Napoli

Dal 31 Ottobre 2025 al 25 Gennaio 2025 è possibile visitare tutti i giorni escluso il mercoledì dalle 9 alle 18 la Mostra dedicata al principe della risata Totò nel Palazzo Reale al piano terra.

La Mostra “Totò e la sua Napoli” è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Palazzo Reale di Napoli (Ministero della Cultura) con la partecipazione degli Eredi Totò. Il Progetto è a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto dal C.O.R..La mostra si presenta ricca di pannelli, foto,documenti, didascalie, installazioni, filmati e gli originali costumi indossati durante le riprese dei film più famosi ed esilaranti come “Il Turco Napoletano” e” Miseria e nobiltà” e perfino una vestaglia e un costume del “Pinocchio”, e della im mancabile bombetta. Ben descritte con documenti e foto le varie vicende della vita di Totò come la foto dopo il riconoscimento all'uscita col suo avvocato dal Tribunale quale “Principe di Bisanzio”. Si leggono cenni sulla sua formazione.

Elena Anticoli de Curtis,nipote di Totò,presente all'inaugurazione . (Foto Guerriero)

Su un intera parete si ricorda quanto Totò sia stato sensibile al fascino femminile e viene ben evidenziata la rilevanza delle donne nella sua vita e con gli amori da quello giovanile e fatale con Liliana Castagnola fino al matrimonio con Franca Faldini. Andando oltre è possibile anche riascoltare l'orazione funebre pronunciata da Nino Taranto, sua spalla secondo un indovinato sodalizio in diversi film, durante i funerali che si svolsero nella chiesa del Carmine a Napoli, in realtà i secondi funerali dopo quelli svoltisi a Roma.Oltre alle frasi di ammirazione di Eduardo e Peppino De Filippo si può seguire un filmato con un'intervista all'attore Carlo Croccolo che oltre ad aver recitato con lui nella commedia capolavoro di Scarpetta” Miseria e Nobiltà”, poi diventata un film, era stato il doppiatore ufficiale in alcuni film di Totò. In un altro noto filmato recita la sua Poesia “A livella”, in un noto film ha una spalla eccellente in Aldo Fabrizi. La mostra riafferma la versatilità dell'attore nel saper interpretare ruoli diversi e difetti italiani non trascurabili , ma non privi di aspetti comici e talvolta drammatici e malinconici come in “Totò e Carolina”.

Un rapporto speciale Totò ebbe con la musica, scrivendo canzoni in lingua napoletana che è possibile riascoltare ormai diventate dei classici della canzone, ma sempre ispirate da una donna, Silvana Pampanini in un dialogo in cui ammirava grazia e bellezza, ma con la percezione dell'insidia di non essere corrisposto o di essere tradito. Procedendo in fondo alla mostra è anche possibile accomodarsi in una saletta oscurata per seguire altri filmati concernenti la lunga ed intensa carriera di Totò che dall'iniziale teatro di avanspettacolo era proseguita nel cinema, con un cammeo nell'interpretazione in “Uccellacci e Uccellini”che Pier Paolo Pasolini volle con fiuto ed arguzia nel suo film nelle vesti di un frate, fino alla televisione nazionale con una serie di telefilm ancora al tempo in bianco e nero, in cui interpreta anche un generale in pensione. In qualche pannello è riportata una caratteristica di Totò: quella di essere uomo generoso a tal punto da tornare in una Napoli ancora afflitta da miseria e privazioni post-belliche con le tasche piene di denaro contante da donare a sconosciuti.

La mostra rende bene la personalità complessa di questo singolare personaggio dalla particolare espressività, ma degno erede della ricca tradizione teatrale partenopea, della commedia dell'arte, caratterizzata dalla più o meno colta improvvisazione e dalle reazioni a situazioni varie di personaggi che tra sarcasmo ed ironia hanno la necessità di sopravvivere alla fame. 

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