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Sostenere gli esami è un diritto! I problemi della facoltà di Giurisprudenza della Federico II

L’accusa degli studenti: rinvii immotivati degli appelli d’esame all’Università Federico II di Napoli.

Sotto accusa è il sistema organizzativo che vige nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, principale ateneo partenopeo, al quale di prestigioso resta solo il nome di un grande imperatore: Federico II di Svevia.

La sessione autunnale è in procinto di chiudersi. Molti studenti si apprestano a sostenere gli ultimi esami dell’anno, tra cui Storia del diritto medioevale e moderno e Diritto del lavoro.

Ma cosa accade in una giornata tipica di esami? I corridoi sono strapieni di ragazzi che puntualmente si accalcano alla temuta bacheca pregando di non leggere nessun avviso che li riguardi. Ma gli occhi scrutatori, ahimé, lo individuano. E la voce si espande. L’esame di Storia del diritto medioevale e moderno è stato spostato dal 17 ottobre ai giorni 22, 23, 24 dello stesso mese. L’esame di Diritto del Lavoro invece si terrà in data 23 ottobre piuttosto che il 18. Le proteste si sollevano.

“E’ il quarto esame - riferisce Daiana, iscritta al II anno - che mi impediscono di sostenere! E poi sostengono che andiamo fuori corso. Sono arruolata nell’esercito italiano e vivo a 700 km di distanza (Chiavari) per tal motivo. Ieri sera ho preso un Intercity per essere a Napoli e sostenere stamani la prova orale. Ne avevo due ma sono stati entrambi spostati. Mi sono recata in segreteria per delucidazioni, ovviamente era chiusa”.

Non è il primo caso di disorganizzazione nell’ateneo. Alcuni professori spostano gli appelli perché il numero di prenotati non è sufficiente, altri comunicano il giorno stesso dell’esame che hanno previsto una suddivisione delle matricole e che a molti toccherà sostenere la prova il giorno successivo (se si è fortunati). Come Daiana, anche altri studenti denunciano l’enorme disagio che viene loro arrecato a causa della discrepanza tra la qualità del servizio erogato e quello percepito. Nonostante l’incremento delle tasse accademiche, ai costi sostenuti annualmente dunque non corrispondono migliori servizi per gli studenti.

Su “Activism.com” è partita una petizione online per rendere obbligatoria almeno la procedura di pubblicazione della divisione in matricole sul sito dei professori (web docenti). Il sistema, anche se è già attivo, crea notevoli difficoltà in particolar modo agli studenti "fuori sede", che sono obbligati a recarsi appositamente presso la facoltà di Giurisprudenza per verificare la pubblicazione delle suddivisioni, ciò causa per di più una perdita di tempo prezioso nei giorni precedenti alla data d'esame.

In fondo, cari professori, voi siete retribuiti e se studiare è un diritto di tutti, anche sostenere gli esami deve esserlo! Pertanto NO ai rinvii immotivati degli appelli…

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