Voglio installare l’antivirus Berlusconi sul mio pc! Appena si è visto in minoranza nel suo partito Silvio ha accelerato i tempi per la “rifondazione” di Forza Italia, ha salvato i “dati” utili cancellando tutto il resto, e adesso sta facendo un bel backup! Berlusconi vuole tornare all’ultima versione del sistema “sicuramente funzionante”!
Tutto daccapo dunque; dopo aver azzerato la segreteria del partito e l’ufficio di presidenza tutto torna insindacabilmente nelle mani del fondatore per riassegnare i ruoli! Il Silviocentrismo è duro a morire e nonostante tutte le rassicurazioni fatte al segretario Alfano in merito si può star certi che il “delfino” è destinato a fare la fine del “tonno”! Ma Angelino - nonostante le apparenze - non è stupido, ha capito che non verrà mai affrancato come liberto, neanche tra cent’anni per manumissio testamento, e diserta, in formazione con altre colombe, il summit di Palazzo Grazioli. Ma i lealisti nella dirigenza sono in maggioranza -19 su 24 - e non hanno alcuna intenzione di lasciar spazi ai “filogovernativi”, e spingono il “capoccia” ad andar dritto a testa bassa.
Berlusconi a sua volta rassicura tutti: Alfano resterà sempre al suo posto - precisa - e “per adesso” non ha alcuna intenzione di staccare la spina al governo. Ora bisogna solo capire cosa intende il pregiudicato con “per adesso”; se dovessimo rifarci al passato (recente e non) Silvio nella sua magnanimità potrebbe anche semplicemente “concedere” una notte tranquilla a Letta&Co. per poi scatenare l’inferno all’alba, ma una cosa è certa… si sta armando per l’imminente ed inesorabile decadenza e fin quando avrà una carta da giocare per salvarsi non lascerà mai il tavolo!
Non è cambiato niente! Le “lotte intestinali” - più che intestine - dell’oramai ex Pdl continuano a tenere “allegramente” in ostaggio tutto il Paese. Il borioso Letta ha cantato vittoria troppo presto, e - peccando di presunzione - troppo presto ha gridato ai quattro venti d’aver chiuso l’era Berlusconi. Enrico più di altri doveva sapere con chi aveva a che fare, Silvio è sempre stato di casa per i Letta’s, e proprio lui ha permesso – con la genialata delle Larghe Intese – all’amico dello zio di continuare a fare il bello e cattivo tempo nelle istituzioni. Contrariamente a quanto millanta, Letta ha prolungato e amplificato l’agonia rabbiosa del “decadente” permettendogli così colpi di coda tanto poderosi quanto disperati e vergognosi.
E Alfano? Il poverino finalmente poteva affrancarsi dalle catene ricevendo in eredità non solo un partito ma anche prestigiose cariche istituzionali, e invece è stato messo in un angolo da una mossa a sorpresa. Ma anche lui doveva essere a conoscenza del fatto che Silvio non risparmia nessuno, che è patologicamente anaffettivo e ossessivamente autoreferenziale, tratti tipici della megalomania,in fondo. Ma in fin dei conti la rottura non conviene al “delfino”! Lui non ha le doti del padrone, doti riccamente foraggiate da risorse e possibilità pressoché inesauribili: se Angelino dovesse rompere con Berlusconi al massimo darebbe vita a una compagine povera e striminzita destinata a frantumarsi in mille pezzi non appena si esaurirà la “scappatella” con Letta. Mica vuole fare la fine di Monti? Lui è giovane, ha tutta la vita davanti, deve pensare al futuro! E “di questi tempi” è un azzardo mettersi in proprio.
Berlusconi tira i guinzagli che si sono allungati troppo con una bella operazione di “restaurazione”, altro costume tipico della nostra storia: troppa libertà non fa bene e genera conseguenze che “sottovalutate” diventano incontrollabili: autonomia di pensiero - fenomeno che nel caso di Alfano ha del miracoloso -, libero arbitrio, produzione di idee nuove e possibilità di rinnovamento. No! Queste cose fanno male, sono controproducenti, eretiche e dannose. Fa bene Silvio a porre un argine! Conformarsi fa bene, è salutare, ci risparmia di pensare perché c’è chi lo fa per noi, e poi non ci siamo più abituati: sappiamo lamentarci, essere indignati, abbracciare questo o quel politicante improvvisato che in nome del rinnovamento dichiara anch'egli a sua volta di impegnarsi ad agire per noi - in fondo così Berlusconi è nato -, ma pensare con la nostra testa è troppo faticoso. Angelino fai bene a tornare con il laccio tra i denti, ti conviene!