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 Home page > Tribuna Libera > Rom, sinti e caminanti a Londra contro il razzismo

Rom, sinti e caminanti a Londra contro il razzismo

Il 19 e 20 ottobre si è tenuto a Londra una importante meeting mondiale contro razzismo e fascismo organizzata da Stand Up to Racism. All'interno della Friends House, 173-177 Euston Rd, London NW1 2BJ, Regno Unito. Il 19 ottobre, si è svolta una conferenza internazionale alla quale hanno partecipato circa 1000 attivisti, cittadini, giornalisti, deputati, sindaci, artisti, associazioni, movimenti, partiti, sindacati provenienti da tutto il mondo.

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Rom Sinti Caminanti a Londra contro il razzismo #WORLDAGAINSTRACISM

Al centro della discussione la lotta per liberare il mondo da razzismo, guerre, populismo, nazionalismo, muri, divisioni. Molti interventi hanno ricordato la lotta contro Boris Johnson e la Brexit. E' stato deciso di organizzare per il prossimo 21 marzo 2020 manifestazioni contro il razzismo ed il fascismo in tutto il mondo.

La discussione è stata organizzata in workshoop e riunioni plenarie. Tra i relatori Virgil Bitu attivista e dirigente del GR8 Power di Londra e del Gypsy Roma Travellers, impegnato da anni nella difesa dei diritti umani.

Tra i protagonisti della conferenza internazionale Grattan Puxon, tra i fondatori della IRU International Romanì Union e membro del GR8 di Londra.

Nella mattinata si è tenuta la prima plenaria nella quale è intervenuto Bennet Weyman attivista e dirigente di Stand up to Racism.

Nel pomeriggio ha preso la parola Richard Burgon deputato del Parlamento del Regno Unito e membro del Labour Party.

Successivamente, l'importante intervento di Diane Abbott deputata del Parlamento del Regno Unito e membro del Labour Party.

Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom, coadiuvato da Grattan Puxon, è intervenuto con la relazione “E' possibile liberarsi dal razzismo e dalla guerra?” dedicando il proprio intervento ad Eva, una piccola bambina curda di Rojava, città nel nord della Siria. Pochi giorni fa, ha fatto un appello ai potenti della terra per fermare la guerra in Siria.

Queste le sue parole: “mi rivolgo all’Unicef, alle Nazioni Unite, a Trump. Mi chiamo Eva, sono di Rojava, di Kobane, di Afrin, di Quamishli, di tutto il Kurdistan. Sono figlia unica, e sono una bambina dimenticata. Non ho mai imbracciato un’arma. Ho solo un grande cuore, rivolto verso tutto il mondo. Mi darete mai la pace? Mi restituirete la mia infanzia? È questo il mio messaggio: per favore, vi supplico, fermate questa guerra”.

Le parole di Eva sono le parole ed il pensiero che il popolo dei Rom, Sinti, Caminanti portano in tutto il mondo da 2000 anni. Parole e pratiche di pace con il cuore rivolto verso il mondo. Parole e pratiche di chi non si è mai armato per conquistare una terra, disegnare confini, costruire muri, barriere. Il popolo Rom non ha mai fatto la guerra contro un altro popolo. La nostra bandiera è pulita. Non è sporca di sangue. Il popolo Rom non ha mai voluto una terra, uno Stato.

 

Il mondo intero è la nostra patria. Ed il mondo appartiene antropologicamente all'umanità, alle donne, agli uomini, ai bambini, non a Trump, Johnson, Putin, Erdogan, Hassad, Salvini, Le Pen.

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Rom Sinti Caminanti a Londra contro il razzismo #WORLDAGAINSTRACISM

Ci sono popoli che hanno scelto, nel corso della storia, strade diverse. Questi popoli si sono chiamati nazioni, hanno costruito Stati, spesso, quasi sempre con la forza. Sono stati formati Eserciti. Prima con spade e lance, poi con proiettili e cannoni, con missili, napalm, fosforo, nucleare. L'obiettivo era conquistare il potere sulla terra. Dominare la terra. Per farlo si è stati disposti a distruggere la vita di altri popoli, a farli schiavi, imprigionarli, torturarli. Per proteggere questi confini si sono alzati muri, filo spinato.

 

Di fronte all'orrore crescente, provocato dalla guerra e dallo sterminio etnico (pensiamo agli indigeni delle Americhe), alcuni uomini, nel 1700, hanno iniziato a dare una giustificazione alle barbarie. Una giustificazione ideologica. Hanno teorizzato il razzismo. Un pensiero necessario per giustificare l'uccisione di altri uomini. Nell'illuminismo francese, pietra miliare del pensiero europeo, il razzismo divenne la base ideologica per scatenare le guerre. Grazie alle teorie razziste si è sviluppato il nazionalismo. Un motivo di aggregazione e mobilitazione dei popoli. Tedeschi contro Francesi, Russi contro Cinesi, Italiani contro Africani, Serbi contro Croati, Greci contro Albanesi, Turchi contro Curdi.

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Rom Sinti Caminanti a Londra contro il razzismo #WORLDAGAINSTRACISM

Il popolo Rom è stato da troppo tempo un popolo dimenticato. Eppure è stato una delle principali vittime del razzismo divenuto Stato, in Europa, negli anni '30. Lo Stato del Razzismo, lo Stato delle legge razziali. Lo Stato del Fascismo e Nazismo hanno cercato di sterminare il popolo Rom. Hanno cercato lo stermininare chiunque non appartenesse alla razza suprema, ai comportamenti da questi ritenuti normali. Ebrei, Oppositori Politici, Socialisti, Disabili, Gay, Lesbiche, Anormali da annientare. Con la caduto del Fascismo e del Nazismo il razzismo non è però scomparso.

 

Ancora oggi, in tutto il Mondo, in Europa, sono quotidiane le azioni di razzismo, di odio, violenza, di guerra, di poogrom, di morte. I razzisti hanno fondato le loro teorie. Il primo paese che ha varato le leggi razziali è stato quello italiano. Non a caso, oggi, l'Italia, rappresenta la maglia nera del razzismo in Europa. Le più alte percentuali di odio contro Rom, Sinti, Caminanti, Islamici, Ebrei, LGBT le trovate in Italia. L'odio contro il popolo Rom raggiunge l'85% della popolazione.

 

E allora cosa possiamo fare per sconfiggere il razzismo e la guerra? Abbiamo bisogno di un programma di liberazione dal razzismo e dalla guerra. Abbiamo bisogno di . immaginare ed iniziare a vivere un mondo nuovo. Un mondo che abbracci il cuore di Eva e di tutti i bambini del mondo.

 

Dobbiamo superare gli Stati. Il concetto Stato-Nazione è vecchio, non ha mai realmente rispettato le identità dei popoli. Dobbiamo affermare il diritto all'autodeterminazione dei popoli e degli individui. Il diritto per ogni essere umano di vivere ed essere rispettato.

 

E' un compito immenso, difficilissimo ma se siamo venuti oggi a questa Conferenza internazionale contro il razzismo è perchè il mondo che stiamo vivendo non ci piace. La responsabilità è di ognuno di noi. Ogni essere umano non deve essere lasciato solo. Iniziamo a prenderci cura di tutti gli esseri umani che ci circondano, che siedono accanto a noi, che incontriamo per la strada, sull'autobus o sul treno. Prendiamo questa responsabilità fino a che un giorno, tutti i bambini saranno felici.

 

Il prossimo 8 aprile 2020 Rom Sinti Caminanti si ritroveranno a Vienna per costruire XI Congresso Mondiale. Un avvenimento importante, ma non basta.

 

Per liberarci dal razzismo abbiamo bisogno di costruire una internazionale dell'umanità: Rom Sinti Caminanti, Ebrei, Musulmani, Cristiani, Gay, Lesbiche, Disabili, Immigrati, Rifugiati, Minoranze, Popoli, Famiglie, Cittadini uniti in nome di una idea e di una pratica: accoglienza per tutti, nessuno escluso. Protezione umanitaria per tutti, nessuno escluso. Basta razzismo. Basta guerra. Il mondo appartiene all'umanità.

 

La questione della “liberazione dal razzismo” è la questione principale. In Italia, abbiamo fondato il Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti sul “programma di liberazione dal razzismo”. I principi di interculturalità ed autodeterminazione sono i cardini da cui siamo partiti per costruire un percorso, instaurando un dialogo tra pari, rapporti di fiducia, dove nessuno è escluso.

 

L' Interculturalità chiama ognuno, ad un superamento, nell’ottica di costruzione di una cultura umana, che metta al centro il rispetto, la dignità di ogni essere umano. Questo è il presupposto per il superamento dell’attuale società basata su razzismo, divisione ed esclusione sociale. Autodeterminazione è costruire democrazia, rappresentando se stessi ed i problemi che si vivono, condividendoli con tutti, cercando insieme la strada per la liberazione.

 

Con questi presupposti, abbiamo accolto positivamente, la coalizione che si è formata nell'autunno del 2018 in Italia. Abbiamo lottato, uniti e solidali contro razzismo, governo e decreto salvini. Abbiamo costruito e partecipato ad una grande manifestazione, il 10 novembre 2018: 500 associazioni, movimenti, centri sociali, organizzazioni, sindacati. Rom Sinti Caminanti in prima fila insieme ad altre 35.000 persone. Da questo percorso è nato il Forum Indivisibili e Solidali.

 

Associazione Nazione Rom ha proposto alla coalizione mondiale antirazzista, a Stand Up to Racism ed a tutte le organizzazioni presenti di aderire e partecipare alla prossima manifestazione convocata in Italia dal Forum Indivisibili e Solidali, portando quanto deciso in assemblea.

 

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

UNITI E SOLIDALI CONTRO IL RAZZISMO

9 NOVEMBRE 2019, ITALIA, ROMA, COLOSSEO ore 14.00

 

Il Forum Indivisibili e Solidali a conclusione delle discussione collettiva che si è tenuta nel corso dell'assemblea del 6 ottobre a Roma ribadisce che:

 

  • nonostante la caduta del governo giallo-verde, emergono con chiarezza le continuità che caratterizzano le politiche di fondo dell'attuale compagine governativa con la precedente;

     

  • tale continuità è emersa da subito sul terreno delle leggi sicurezza e nella preservazione dei dispositivi di torsione autoritaria e di riduzione delle libertà personali e collettive;

     

  • è necessario riprendere da subito una stagione di mobilitazione diffusa e articolata;

     

  • tale mobilitazione deve avere la capacità di dispiegarsi nel tempo, il che implica che il Forum deve dotarsi degli strumenti organizzativi necessari a sostenere le campagne individuate in assemblea e riportate nella piattaforma che segue.

 

L'assemblea sostiene ed invita a mobilitarsi per la manifestazione indetta per il 12 ottobre a Milano dalla Rete "Mai più lager - NO ai CPR".

 

L'assemblea del Forum #Indivisibili e Solidali condivide la necessità di lanciare un appello per una manifestazione nazionale il 9 novembre a Roma e decide di essere parte attiva nella costruzione della manifestazione. Nel corso della discussione i diversi interventi hanno evidenziato i contenuti primari che si ritiene necessario costituiscano l'ossatura della manifestazione, approvando la seguente piattaforma:

 

  • Uniti e Solidali contro il razzismo per l'immediata abrogazione delle leggi sicurezza Minniti-Salvini-Di Maio

 

  • Contro le norme che criminalizzano l'opposizione sociale

  • Contro gli sgomberi e per la difesa degli spazi sociali e abitativi riappropriati

 

  • Contro gli accordi internazionali di deportazione dei migranti e di esternalizzazione dei lager

 

  • Contro i CPR, gli hotspot, il "Daspo urbano" ed ogni forma di detenzione amministrativa

 

  • Per la regolarizzazione generalizzata e permanente dei migranti senza permesso di soggiorno e l'accoglienza per tutte/tutti;

 

  • Per il diritto generalizzato alla residenza anagrafica;

 

  • Per il riconoscimento dei cambiamenti climatici prodotti dalle politiche di sfruttamento come causa di migrazione forzata;

 

  • Per l'immediata cessazione dei censimenti etnici, oggi praticata contro Rom, Sinti e Caminanti

 

  • Contro la violenza nei confronti delle donne, l'omofobia ed ogni tipo di discriminazione

 

  • Contro le destre xenofobe e razziste che a livello internazionale attaccano le libertà di tutte/tutti

 

  • Contro la criminalizzazione della solidarietà e delle ONG impegnate nei salvataggi, per l'immediato dissequestro delle navi umanitarie e l'apertura dei porti

 

 

Il 20 ottobre 2019, sempre a Londra, all'interno della Soas University, si è tenuta una riunione della coalizione mondiale contro razzismo e fascismo organizzata da Stand Up to Racism. Hanno partecipato e sono intervenuti i seguenti movimenti ed organizzazioni: Aufstehen gegen Rassismus – Germania, Comité 21 Maart - Olanda, Crida Contra el Racisme - Valencia, DC United Against Hate, Washington DC - USA, Fællesinitiativet mod racisme og diskrimination United against racism and discrimination Danimarca KEERFA - Grecia, Love Aotearoa Hate Racism - Nuova Zelanda, Platform 21/03 against racism - Belgio, Plattform für eine menschliche Asylpolitik - Austria, Stand Up To Racism - Gran Bretagna, Unitat Contra el Feixisme i el Racisme - Catalogna, United Against Racism and Fascism, New York - USA, Zjednoczeni Przeciw Rasizmowi – Polonia, Victoria Sirnes – Finlandia, Amnesty International – London, GR8 London, Associazione Nazione Rom - Forum Indivisibili e Solidali ed altre organizzazioni provenienti dall'Ucraina, dalla Finlandia, attiviste Afghane e di molti altri paesi del mondo.

 

Ha introdotto la riunione Petros Constantinos della KEERFA (Grecia) e Christine della Aufstehen gegen Rassismus(Germania). Sono intervenuti durante la discussione i rappresentanti di tutte le organizzazioni presenti.

Alla fine della riunione è stato ribadito l'impegno comune di costruzione di una grandissima giornata mondiale contro il razzismo per il prossimo 21 marzo 2020. Vogliamo un mondo dove tutti gli esseri umani possano essere accolti.

ufficio stampa e comunicazione

Associazione Nazione Rom

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