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Rom e sinti a Casal Bruciato: uniti e solidali per liberare Roma da razzismo, nazismo e fascismo

Casal Bruciato: uniti e solidali per liberare Roma da razzismo, nazismo e fascismo. 8 maggio 2019, ore 16.00, presidio in Via Sebastiano Satta n. 7

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SIAMO TUTTI ROM

Appello a tutti i cittadini umani di Roma: mercoledì 8 maggio 2019, alle ore 16.00, presidio in Via Sebastiano Satta n. 7, quartiere di Casal Bruciato, per sconfiggere razzismo, fascismo e nazismo: giù le mani dalle famiglie Rom e dalle case popolari.

Presidio in solidarietà con una famiglia rom, composta da padre, madre e 12 bambini minacciati di morte: “vi vogliamo vedere impiccati” , “bruciamoli”, “zingari di merda”, “deve tornare mussolini”, “troia ti stupriamo”, sotto e davanti l'alloggio di edilizia popolare che gli è stato legittimamente assegnato 2 giorni fa.

Razzisti, fascisti e nazisti sono, da settimane e mesi, lasciati liberi di perpetrare minacce e violenze, di fare campagne elettorali alimentando odio contro gli ultimi, contro le minoranze, contro i poveri.

Di fronte all'evidenza pubblica, di fatti iniziati, il 2 aprile 2019 a Torre Maura, la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Roma, non ha ancora iscritto nessuno nel registro degli indagati, nessun fermo ed arresto operato dalle forze dell'ordine contro questi personaggi paragonabili a terroristi dell'Isis.

 

Le violente proteste razziste sostenute dalle organizzazioni fasciste e naziste Casapound, Forza Nuova ed Azione Frontale contro l’arrivo di alcune famiglie di etnia rom in una struttura di accoglienza sono sfociate in atti vandalici e di autentica barbarie: bruciata una macchina degli operatori del centro, rovesciati ed incendiati alcuni cassonetti, bruciato un camper di una famiglia ospite della struttura. Calpestato e distrutto il pane a loro destinato. Fra le circa 70 persone che avrebbero dovuto essere accolte nel centro vi erano 33 bambini, 22 donne, delle quali tre incinte e 15 uomini.

 

Il 3 aprile 2019, le proteste si sono trasformate in un vero e proprio tentativo di pogrom con minacce di morte rivolte contro bambini, donne ed uomini inermi: "sti zingari vengano fuori che ci pensiamo noi" "ti taglio la gola al ragazzino e pure a te" "un popolo che non mi piace, è un popolo di delinquenti" il tutto mentre venivano intonati slogan e saluti fascisti a braccio teso.

ORA BASTA

 

Uniti e Solidali Liberiamo Roma

da razzismo, fascismo e nazismo

 

 

ufficio stampa e comunicazione

Associazione Nazione Rom



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