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Renzo Riva

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Ultimi commenti

  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 19 giugno 2010 15:44
    Renzo Riva

    Vai a dirglelo al fascio-comunista, resistente-inconsistente che l’ha scritto: Giorgio Bocca.

  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 19 giugno 2010 15:36
    Renzo Riva

    Pubblicato come lettera su
     

    Il Gazzettino

    24 settembre 2006

    Fascicolo di Udine

    Pagina XVII (PN 21)

    Una società migliore
    a tutti i giovani
    compete combattere

    Alcune considerazioni per tratteggiare la protervia della politica sindacale per mantene­re posizioni di rendita, nonché degli stessi pensionati che han­no conquistato con le famose "lotte" i privilegi che le giovani generazioni stanno pagando, taglieggiati nel proprio reddito dalla scelte politico-sindacali che impone loro tasse e contri­buti che depauperano di oltre il 50% il totale del lavoro da loro prodotto.
    Dico questo special­mente ai pensionati che hanno promosso e partecipato dome­nica 10 settembre alle 11 pres­so la Piazza di Madonna alla 10a festa dei pensionati; "anzia­ni e non" avevano pure avuto l’ardire di scrivere sul volanti­no e le locandine esposte nei locali pubblici.
    Ciò è stato pro­mosso dalle organizzazioni sin­dacali dei pensionati spi/cgil, fnp/cisl e uilp/uil in collabora­zione con i comuni Buja, Arte-gna, Bordano, Forgaria, Gemona, Montenars, Osoppo, Trasaghis.
    Ciò ha raccolto pertanto una platea a disposizione delle autorità che hanno potuto fare la passerella di rito per acqui­sirne il consenso, quasi in for­ma cooperativa.
    Lo sanno i pensionati attuali che i giovani d’oggi pagano esosi contributi e tasse per mantenere i loro pri­vilegi e le rendite di posizione? Che sono frutto delle insane politiche concorsuali di tutti i partiti e sindacati e che hanno permesso nel pubblico impie­go: al genere femminile pensio­namenti con 14 anni 6 mesi ed 1 giorno di contributi; pensio­namenti per ambo i generi con 19 anni 6 mesi e 1 giorno di contributi, e solo nel pubblico impiego; come è notorio per un lavoro altamente usurante.
    Si sono posti quindi sul groppone dei contribuenti, pertanto an­che dei lavoratori non dipen­denti, assieme ai privilegiati del parastato.
    Non capisco come un lavoratore dipendente delle acciaierie, dell’edilizia ed in genere di tutti i lavori gravo­si possano continuare a mante­nere questa "classe" sindacale attraverso il pagamento delle trattenute sindacali automati­che in busta paga e sul tratta­mento pensionistico; che sia frutto della sindrome di Stoc­colma?
    Ai giovani competerebbe di lottare come fecero D’Alema e tanti suoi compagni in gioventù, mettendo a ferro e fuoco l’Italia negli anni 70, "guadagnandosi" lui in tal modo anche un appartamento Inps in piazza Navona, pagato con i contributi dei lavoratori.
    Gli incendiari di ieri sono gli stessi che oggi pretendono di fare i pompieri; in puro stile bipartisan, col concorso di tutti i partecipanti al desco della spesa pubblica.
    Oggi, i sinistri pacifondai, i no-global dei co­siddetti centri sociali, alcune associazioni Onlus, altre Ong (Organizzazioni non governati­ve) sono mantenuti ad arte dal­le amministrazioni pubbliche fiancheggiatrici, con lauti con­tributi pubblici e con il silente assenso delle gerarchle cattoliche.
    Permettono ai sinistri il diversivo del Libano che cade a fagiolo per distogliere l’atten­zione dell’opinione pubblica dall’invasione islamica dell’Ita­lia che hanno favorito e dai problemi energetici, e come conseguenza economici, che at­tanagliano il Paese.
    Beati i pensionati se ce la faranno a morire prima di co­noscere e sperimentare le con­seguenze della loro operosa vi­ta.
    La meritocrazia vorrebbe che ognuno abbia in conse­guenza di quanto ha dato.
    Ma di questi tempi anche la giusti­zia è impegnata altrove: sul fronte dell’obbligatorietà dell’ azione penale; per le malversa­zioni sindacali e amministrati­ve del personale politico non c’è tempo.

    Renzo Riva
    Buja

  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 19 giugno 2010 10:55
    Renzo Riva

    ...e bravissimo il Signor Sergio.
    È da tempo che dico di essere preoccupato della democrazia in questo paese.
    Perché?
    Perché senza una valida opposizione (il PCI-PDS-DS-Cosa1-Cosa2-Ulivo-PD e chissà quante altre sigle ancora) anche la maggioranza sbraca fino ad arrivare a livelli di autoreferenzialità che potrebbero pervenire a forme larvate dittatoriali - Aventino docet.

    http://cronologia.leonardo.it/stori...

    http://cronologia.leonardo.it/stori...

    La democrazia per reggersi deve poggiare su due gambe: maggioranza e opposizione.

    Altrimenti senza una opposizione credibile: OCLOCRAZIA

  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 18 giugno 2010 13:39
    Renzo Riva

    "Si era nel 1973, la vendita delle Alfa andava in crescendo, lo stabilimento di Arese cominciava a starci stretto. Ampliarlo?

    No, i danni della immigrazione erano già troppo forti. Conveniva fare uno stabilimento al Sud.

    C’ era l’area di Pomigliano già fornita di servizi e infrastrutture.

    Lavorammo come pazzi, in tre anni furono pronti gli stabilimenti e quel gioiello d’ auto che era l’ Alfasud.

    Eravamo riusciti perfino a preparare il personale usando tutti i centri di addestramento e riqualificazione tra Napoli e Caserta.

    Insomma avevamo pronti i tubisti, i meccanici, gli elettricisti, eccetera.

    Stiamo per assumerli quando Donat Cattin blocca tutto.

    Le assunzioni, dice, le fanno gli uffici di collocamento.

    Roba da pazzi!

    Ci mandano pregiudicati, ammalati, gente che abita a cento chilometri da Pomigliano.


    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/05/24/quel la-fabbrica-senza-speranza-imposta-da-un.html

    ...Donat Cattin...che XXX lo scanni....pardon...lo perdoni...

  • Di Renzo Riva (---.---.---.224) 17 giugno 2010 23:42
    Renzo Riva

    "Sa che l’ Alfa e la Fiat dovevano sposarsi quando ci fu la crisi della Lancia?

    Valletta mi incontrò e mi fece questa proposta: prendiamo assieme la Lancia e ci dividiamo il mercato; la Fiat produce le auto di massa, la Lancia le ministeriali e l’ Alfa le sportive.

    L’ accordo era già pronto quando lo stato maggiore Fiat riuscì a silurarlo".

    Ma crede che l’ accordo con la Ford passerà? "Spero di no. Non per sentimentalismo o per nazionalismo.

    Ma per questa precisa ragione: il prodotto Alfa era un simbolo, una bandiera dei talenti italiani.

    E’ davvero il caso di svenderlo?".

    ..Valletta...Luraghi...Mattei...Olivetti...Zanussi..Cuccia...

    ..poi...il 68...che spappolò più i cervelli dei politicanti catto-laico-comunisti...ben più di quelli dei giovinastri eversivi-contestatori...

    ..il pesce..puzza dalla testa...

    ...destra-per-bene...imbelle/impotente-fancazzista-traditrice/vile/vigliacca/ladra/stronza/demagogica e transessuale...


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