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Molly: la nuova droga degli adolescenti statunitensi

Molly è piccola, dolce e fa impazzire ragazzi e ragazze newyorkesi. Purtoppo però non parliamo né dell'ultima cantante di tendenza, né tantomeno di una simpatica ed innocua fanciulla, bensì della droga più commercializzata in questo momento tra discoteche e rave party della Grande Mela.

La sua popolarità, Molly, la conquista all'inizio del 2013, quando viene spacciata come “puro” MDMA conquistandosi il posto di “droga da festa” per eccellenza, tanto da essere citata nei testi di celebri star quali Miley Cirus, che nel suo singolo “We Can't Stop” canta:

So la da di da di
We like to party
Dancing with Molly
Doing whatever we want

E sono sempre più numerosi i giovani che scelgono di “ballare” con Molly portando le stime di consumo di questa sostanza a livelli altissimi. Il Daily Beast rivela che questa droga attrae sopratutto i giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni. La “Substance Abuse and Mental Health Services Administration”, un ramo del Dipartimento della Salute statunitense, ha pubblicato uno studio sul consumo di Ecstasy e MDMA (i due principali agenti di Molly) secondo cui tra il 2005 e il 2011 si è registrato un incremento del 128% di casi di ricovero in pronto soccorso per l'uso di queste sostanze da parte dei giovani minori di 21 anni.



Il problema principale, comunque, è che Molly viene spacciata come MDMA allo stato puro, ma in realtà proprio come avviene per l'Ecstasy, viene “diluita” o tagliata con altre sostanze, in un range di ingredienti che varia dalla cocaina, alla ketamina, senza escludere neppure la presenza di pesticidi, cloro, o prodotti tossici usati per le pulizie.

Secondo la CNN, Molly si presenta sotto varie forme. Benché venduta per lo più in pasticche o polvere, può essere acquistata anche sottoforma di cartoncini blotter, proprio come l'LSD, ovvero dei piccoli pezzi di carta imbevuti della sostanza.

Uno degli effetti collaterali che si presentano all'assunzione di questa droga, al di là della classica sensazione di euforia portata dalle metanfetamine, è un improvviso ed eccessivo innalzamento della temperatura corporea, con conseguente accellerazione della pressione sanguinea, del battito cardiaco e della respirazione. L'ipertermia provocata dagli effetti di Molly sul cervello comporta inoltre una forte sudorazione, che può durare fino a 6 o 7 minuti. Per quanto riguarda invece gli effetti celebrali di questa sostanza, essa altera i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che gioca un ruolo fondamentale nel controllo di sensazioni quali umore, piacere, appetito e sonno.

Ovviamente tutti questi effetti variano tanto nella forma quanto nella durata a seconda del quantitativo assunto. Ciò non toglie che Molly resta una droga pericolosa che, a dirla tutta, ha fatto già qualche vittima tra i giovanissimi, tanto da essere ormai considerata la “bestia nera” delle serate statunitensi.
 

 

Foto: Adriano Agulló/Flickr

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