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 Home page > Attualità > Ambiente > Le Isole Eolie: cartoline di Scienza dalla Sicilia

Le Isole Eolie: cartoline di Scienza dalla Sicilia

L’ultimo appuntamento di “Cartoline di scienza” è con le Isole Eolie, arcipelago a nord della Sicilia. 

di Laura Busato

Sono state definite “le sette perle del Mediterraneo” per il fascino dell’entroterra e la bellezza mozzafiato delle coste e dei fondali.

L’isola più grande dell’arcipelago è Lipari, con i suoi 37,6 chilometri quadrati di estensione, ed è anche la più popolosa, ospitando 10 700 abitanti. Seguono poi Salina, verde e tranquilla, meta prediletta dalle famiglie, Vulcano e Stromboli, aspre e selvagge, preferite da chi ama l’avventura, Filicudi e Alicudi, tranquille e lontane dal chiasso e dallo stress, e infine Panarea, piccola ma alla moda, meta di un turismo raffinato e d’élite.

Sono luoghi dalla storia millenaria, essendo stati popolati sin dalla preistoria. Si ha infatti notizia dei primi insediamenti a Lipari e Salina già nel Neolitico, tra il 5500 e il 4000 a.C. Queste isole erano infatti lo snodo centrale di un fiorente traffico commerciale, alimentato principalmente dalla grande presenza di ossidiana nel territorio. Questo materiale vetroso di origine vulcanica era infatti estremamente ricercato all’epoca, poiché tra i più taglienti di cui si era a conoscenza.

Nel corso dei millenni diverse culture si sono succedute su queste isole, i cui abitanti hanno imparato a domare la natura a volte arida e inospitale. Con fatica si riesce infatti a coltivare la terra, resa fertile dalle ceneri vulcaniche, con i tipici capperi o con i vigneti di Malvasia, il “nettare degli dei”.

A volte, però, la natura non si lascia per nulla domare e bisogna semplicemente imparare a conviverci. È sicuramente il caso dello Stromboli, l’unico vulcano al mondo noto per essere stato continuamente attivo durante tutta la sua storia, con le sue esplosioni continue e ravvicinate. Recentemente ci sono stati due episodi eruttivi più gravi, resi ancora più pericolosi dal fatto che non è possibile prevederne l’intensità e la direzione. 

Dal 2003 è presente una rete di monitoraggio sismico gestita dalla sezione di Catania dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che ne controlla il comportamento 24 ore su 24. Ai turisti si consiglia in ogni caso di fare attenzione alle indicazioni e non avventurarsi mai da soli sulle pendici del vulcano.

Cartoline di scienza è una serie di podcast narrati e a cura di Laura Busato e Marina Menga. Si ringraziano Caterina Fazion per la sigla e Oscar Pizzulli per la voce del signor Nicola.

Le musiche:

– Think Tank e Travel Light di Audionautix sono brani autorizzati da Creative Commons Attribution

– California Wind di Bruno E. da YouTube Audio Library

– Wishful_thinking di Dan Lebowitz da YouTube Audio Library

I suoni sono tratti da freesound.org

Immagini cartolina:

Questo articolo è stato pubblicato qui

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