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Home page > Attualità > La mafia è servita: dalla pizza Al Capone, al Don Panino

La mafia è servita: dalla pizza Al Capone, al Don Panino

Nel menù di un ristorante a Copenhagen la pizza "Al Capone" è andata di traverso al parlamentare siciliano Ferrandelli. Vi siete mai imbattuti in un esempio di questo sciocchezzario gastronomico?

A Copenhagen, il ristorante Mamarosa è un bel locale. Turisti e non, ci passano davanti e siedono ai tavoli. Nella breve estate danese, i tavoli ti invitano a mangiare italiano. Anche la cantina è italiana.

Leggi l'offerta delle pizze e, seppure in un italiano approssimativo, scopri di poter mangiare una 4 stagioni, una 4 formaggi, oltre alla Capricciosa, alla Margarita, fino all'Hawaiana, che ti fa storcere il muso per l'orribile aggiunta di ananas.


Se scorri ancora e scopri la pizza "Al Capone". Quando il parlamentare regionale siciliano Fabrizio Ferrandelli, già candidato a sindaco di Palermo, lo ha letto - in vacanza a Copenhagen con la moglie - ha avuto un sussulto di indignazione e, telefono alla mano, ha chiamato in Italia per dare la notizia. La pizza "Al Capone" è così entrata nelle notizie dei giornali italiani. Telefonata e racconto sul blog, per una cena andata di traverso.

In Sicilia, Ferrandelli è membro della Commissione regionale antimafia. Non ha perso tempo: il caso "Al Capone" è entrato nel dossier che il parlamentare ha preparato con l'aiuto dell'associazione MafiaContro. Nel dossier si trovano tutte le cose di cattivo gusto, come quel "Don Panino" scoperto, qualche tempo fa, in un ristorante viennese. 

"Da noi l'antimafia litiga - dice Ferrandelli - e all'estero la Sicilia di Falcone e Borsellino è sempre e solo mafia". Nel dossier, tante segnalazioni, ristoranti che all'estero come in Italia, si sbizzarriscono in citazioni mafiose per rendere più accattivante l'offerta: Pizza Connection, pizza Il Padrino, pizza don Vito Corleone, ecc...

La denuncia da Copenhagen ci suggerisce di rivolgere un invito a chi in questi giorni, in vacanza, può imbattersi nello "sciocchezzario gastronomico": scriveteci e segnalateci indegne citazioni che vorrebbero essere spiritose e sono soltanto piatti incivili.

 

Foto: Sacks08/Flickr

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.199) 17 agosto 2013 05:28

    L’orgoglio dei pezzenti.

  • Di (---.---.---.199) 17 agosto 2013 05:30

    L’orgoglio dei pezzenti, la mafia in N America si chiamava "La mano nera", impronta che lasciavano sui locali da punire o avvertire. Diversi italiani del sud, per fortuna non la maggior parte ha causato piu’ danni all’estero delle avventure coloniali fasciste.

  • Di (---.---.---.233) 17 agosto 2013 13:12

    Quante volte noi abbiano scherzato sui gangster? Film, canzoni. Loro fanno lo stesso sulla mafia. Direi che è normale.

  • Di (---.---.---.250) 17 agosto 2013 15:59

    Secondo me dovremmo cominciare a scherzarci un pò anche noi... Il teorema della "mafia=male assoluto" non convince più nessuno ( a parte i seguaci di Montalbano...).. Da anni ci bombardano con sta cazzata e ci fanno credere che Totò Riina ne era il capo incontrastato o un grezzo analfabeta come Brusca esecutore di attentati capolavoro balistici militari come quello a Falcone... Questa mafia ignorante e grezza è sempre stata solo la manovalanza violenta,spietata e feroce di quell’altra mafia, quella vera, che Borsellino aveva cominciato a chiamare Stato (...deviato), la mafia dei colletti bianchi, dei servizi segreti, che ha vinto indisturbata e adesso governa la politica non solo siciliana, ma italiana... Quell’altra mafia invece, quella della coppola e dello stecchino in bocca ormai in sicilia è (quasi) solo folklore, in ogni caso semplice criminalità organizzata (così la chiamano da sempre a Milano...), ma fargli "guerra Santa" serviva al "Vero Potere" per introdurre concetti come: "meno mafia= più Stato", ossia +caserme, +leggi speciali, +sbirraglie, +finanziamenti speciali, auto blu e costosissime oscene aule bunker, e poi per legittimare in una terra dove l’evasione sfiorava il 65%,il più importante concetto macro-economico europeista: "non pagate il pizzo ( 20%), ma pagate le tasse (55%!)" Insomma, a questo punto, di fronte a tanto grottesco inganno forse due risate su sta pizza "lupara-wustel" noi poveri gabbati siciliani, passati dalla padella alla brace, avremmo ormai penso anche diritto a farcele...

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