La cultura che si valorizza con la cultura della verità!
Liberi si nasce, non lo si diventa, come la poesia che, innestata nell’anima, non è astrazione ma frutto di reale e contemplata vita d’amore. La grazia alberga la sincerità del cuore! Trovarsi è un atto di fede, senza infingimento. Capirsi è compiutezza di un atto d’amore.
E si leva speranza, voce d’amore puro, da ascoltare nella concretezza della vita, trovando dimensione reale dei propri limiti, del proprio stato di perfettibilità, soprattutto del necessario senso di prossimità da ritrovare, come roveto ardente, nell’animo di ognuno. Puro deriva da pur che in greco significa fuoco. Vivere in purezza vuol dire vivere nel fuoco, fiamma che arde penetrando di amore sconfinato il cuore. Ciò non significa ingenuità, ma genuino amore consapevole.
E, se comprendi che desideri il fuoco nella tua vita, quindi la purezza, tutto si trasforma e tutto ti trasforma. L’avverti subito: è sinonimo di profondità, sincerità, lealtà. Ti attrae, ti affascina, è bellezza che incanta.
Ne accusi nostalgia quando ti accorgi che, guardandoti intorno, purezza si è affievolita poiché l’uomo, nell’arida società sviluppatasi, si è fermato alla superficialità delle cose, all’insano esclusivo sé, dimenticando che perseguire il giusto, il vero, amare gratuitamente, superare le iniquità, è umanità, è ardore di purezza, è vita vera.
Testo disponibile: DISTINTA E DISTANTE: Ode di libertà
Testo disponibile: ALOYSIUS LILIUS DELL’UMBRIA. PRIMO AUTORE DEL CALENDARIO GREGORIANO
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