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L’ipocrisia occidentale e la condanna a morte di Teresa Lewis

Su sito Peacereporter si legge che:

La Corte Suprema degli Usa non ferma la pena capitale della donna, coinvolta in un duplice omicidio.

L'esecuzione di Teresa Lewis, prevista per domani alle 21 nel centro correzionale di Greensville, in Viriginia, non verrà fermata. Lo ha deciso la Corte Suprema degli Stati Uniti, che permetterà la prima condanna alla pena capitale di una donna, dopo quasi cento anni, in Virginia. La 41enne Lewis è stata condannata a morte per il ruolo svolto negli omicidi del marito Julian e del figliastro Charles C.J Lewis, uccisi nel 2002 per incassare i soldi una polizza assicurativa da 250mila dollari, e poi fuggire con l'amante. Il difensore della donna ha affermato: "Siamo profondamente delusi. Una persona buona e onesta sta per perdere la vita a causa di un sistema che non funziona".

Attraverso una perizia psichiatrica, alla donna è stato riscontrato un quoziente intellettuale al limite del ritardo mentale, elemento che aveva portato la difesa a supporre che la donna fosse stata manipolata dai suoi complici, esecutori materiali del delitto, condannati all'ergastolo. La donna, condannata all'iniezione letale, si è dichiarata colpevole, e ha espresso il suo pentimento per l'azione commessa.

Come è noto ai più, l'intero "mondo occidentale" chiesa inclusa, si è mobilitato per il caso della iraniana Sakineh.

I manifesti della donna che rischiava la lapidazione sono stati diffusi in tutte le principali città, campagne televisive e giornalistiche a ruota libera sostenevano, giustamente, il diritto alla vita di quella donna.

A quanto pare, ma ciò non è una novità, il tutto aveva solo lo scopo di attacare l'Iran, di sfruttare il caso di Sakineh per denigrare la politica estera e non solo Iraniana.

Gli USA sono intoccabili.

Il diritto alla vita può essere rivendicato nell'Iran, mentre negli Usa, è come dire affare loro.
Nelle carceri USA ci sono circa 53 donne in attesa di essere uccise dallo Stato.

Silenzio totale. Indifferenza totale.

Gli USA sono intoccabili.

Chi ha diritto di decidere dove deve essere rivendicato il diritto alla vita?

Il diritto alla vita è un diritto universale o no?

Ancora una volta si è avuta conferma che la vicenda della Sakineh aveva come scopo solo la destabilizzazione politica Iraniana, niente di più niente di meno.

Domani Teresa Lewis verrà uccisa. Verrà punita dalla "giustizia" USA.

Evviva l'Occidente, e la mera ipocrisia di questa società.

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