L’appello di “Lettera 22” per la giornalista Shelly Kittleson rapita in Iraq
C’è enorme preoccupazione tra le organizzazioni per i diritti umani e per la libertà di stampa per il rapimento di Shelly Kittleson, la giornalista italo-statunitense che ha iniziato a Roma il suo lavoro di reporter e che a Roma continua a vivere quando non è sul campo. Qui il suo ultimo reportage dalla Siria.

Shelly Kittleson è stata rapita il 31 marzo in Iraq, nei pressi dell’albergo Palestine a Baghdad. I sospetti sul sequestro di persona ricadono sul gruppo paramilitare Kataib Hezbollah, sostenuto dall’Iran, che avrebbe chiesto al governo iracheno di scambiare la giornalista con alcuni suoi militanti in carcere.
Tra le tante organizzazioni, Amnesty International Italia ha chiesto alle autorità statunitensi e irachene di prodigarsi per l’immediata liberazione di Shelly Kittleson.
Questo è l’appello diffuso ieri dall’associazione indipendente di giornaliste e giornalisti “Lettera 22”:
“Come giornaliste e giornalisti di Lettera 22 chiediamo che la Farnesina si attivi con ogni strumento a sua disposizione per facilitarne il rilascio.
Nell’unirci all’appello di Reporters Sans Frontières che ne chiede un immediato e incondizionato rilascio, siamo certi che anche la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Associazione Stampa Romana – da sempre attenti a difendere la libertà di stampa e chi la rende possibile – si mobiliteranno con forza perché non si spenga l’attenzione sul suo caso e si lavori con impegno a un suo immediato rilascio.
Conosciamo bene – e da molti anni – lo spessore professionale di Shelly Kittleson e la sua sensibilità nel raccontare il mondo partendo dalle storie di chi fatica a far sentire la propria voce. È una giornalista esperta, apprezzata e stimata, come dimostra la qualità delle testate internazionali con cui collabora.
Il suo rapimento ricorda a tutti noi quanto sia difficile e rischioso il lavoro di chi racconta il mondo sul campo, in particolare quello dei tanti giornalisti freelance che lavorano spesso sottopagati e in condizioni molto complesse.
Shelly deve essere rilasciata il prima possibile, l’Italia faccia la sua parte per riportarla a casa.
Le giornaliste e i giornalisti di Lettera22: Paola Caridi, Tiziana Guerrisi, Paolo Affatato, Giuliano Battiston, Gabriele Carchella, Emanuele Giordana, Enzo Mangini, Angelo Mastrandrea, Irene Panozzo, Andrea Pira, Gianna Pontecorboli, Ilaria Maria Sala, Attilio Scarpellini”.
(La foto è tratta da LinkedIn)
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