Il caso Zopa.it
“E se chiedi un prestito paghi il giusto, non vai ad aumentare i profitti di banche e finanziarie”. Questa frase è del sito di prestiti tra persone Zopa.it. Probabilmente è questa frase, piuttosto che le leggi a cui si è appellata Banca d’Italia e la sua conseguente segnalazione al Ministero dell’Economia, che ha fatto sospendere l’attività di questa nuova via di prestiti tra privati. Un sito per chi cerca prestiti, con commissioni chiare, con le facce di chi gestisce esposte chiaramente, con una filosofia sociale chiara e delineata: non essere approfittatori come le banche. L’idea è nata in Nord Europa, e giunta in Italia si scontra contro il classico sistema del: qui mangiano gli amici degli amici e basta. Strano che quel drago di Draghi non indaghi sulle pubblicità che a pioggia invadono la testa della gente in tutte le forme possibili: “prestiti facili!”, “pioggia di soldi”, “realizza i tuoi sogni”.
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